Vaccino antinfluenzale nei bambini: si o no?

Mai come in questo autunno – inverno noi mamme ci stiamo ponendo questa domanda: meglio fare il vaccino antinfluenzale al bambino o no?

E’ una della malattie più sottovalutate, siamo da sempre abituati a considerarla un male di stagione, quasi un passaggio obbligato quando si hanno bambini in età scolare ma i dati parlano chiaro: ogni anno l’influenza causa migliaia di morti, talvolta anche su bambini sani.

E i bambini sono stati, come ognuno di noi negli anni passati, veicoli involontari di questo virus. Se è vero che non abbiamo prove che i bambini siano vettori per il Covid_19, abbiamo però la certezza che lo siano per altri tipi di malattie virali, chiamate in modo generico influenza.

Come genitore, quindi, qual è la cosa migliore che possiamo fare? Di sicuro quantomeno fermarci a pensare, fermarci a soppesare sia i rischi che i benefici che comporta sottoporre i bambini (ma anche l’intera famiglia) alla vaccinazione.

Se decidete che è il caso di sottoporsi alla vaccinazione, il Ministero della Salute sottolinea l’importanza di farlo prima che il classico picco stagionale arrivi, ovvero prima della fine di ottobre.

Il vaccino è gratuito?

Secondo quanto riportato sulla pagina ufficiale del Ministero della Salute, allo stato attuale, esistono sul territorio nazionale diverse Regioni che offrono gratuitamente, su richiesta, la vaccinazione ai bambini e adolescenti sani a partire dai 6 mesi di età, in collaborazione con i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

Ci sono, poi, bambini più fragili per i quali la vaccinazione, non solo è utile come mezzo di prevenzione collettiva ma è anche necessaria ai fini di una protezione individuale perché, in caso di altre malattie concomitanti, potrebbero più facilmente andare incontro a complicanze. A questi bambini, nello specifico, il vaccino viene offerto a titolo gratuito su tutto il territorio nazionale.

Come viene somministrato il vaccino?

Sempre secondo le linee guida emanate dal Ministero della Salute, una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile: per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.

Il vaccino antinfluenzale va somministrato per via intramuscolare, per la sede dipende dall’età del bambino: è raccomandata l’inoculazione nel muscolo deltoide (quello del braccio, per intenderci) per tutti i soggetti di età superiore a 2 anni; nei bambini fino ai 2 anni e nei lattanti la sede raccomandata è la faccia antero-laterale della coscia (la sede classica di somministrazione di tutti i vaccini).

Che tipo di influenza circola con COVID-19?

A questa domanda non si ha ancora una riposta certa ma, come ci ha insegnato l’ultimo inverno, verosimilmente l’influenza stagionale e il Covid_19 viaggeranno a braccetto anche il prossimo inverno, diffondendosi contemporaneamente e a macchia d’olio, sopratutto se non rispettiamo, in questi mesi, le regole base atte a limitare la diffusione della pandemia. E’ possibile, perciò, che la somministrazione del vaccino antinfluenzale possa aiutare nella limitazione della diffusione del contagio da Covid_19

I vaccini antinfluenzali sono sicuri?

Sempre estrapolando le informazioni dal Ministero della Salute quello che ne viene fuori è piuttosto rassicurante: i vaccini autorizzati per l’uso nell’uomo sono prodotti biologici sicuri poiché sono sottoposti ad una serie di controlli accurati che vengono effettuati sia durante la produzione e prima della loro immissione in commercio, sia dopo la loro commercializzazione.

Quali sono gli effetti indesiderati che posso aspettarmi dopo la vaccinazione?

Come per ogni tipo di vaccinazione, anche per la vaccinazione antinfluenzale possono comparire alcuni effetti indesiderati: la frequenza dipende dal tipo di vaccino, da come viene somministrato e dall’età della persona vaccinata.

I vaccini somministrati per mezzo di iniezione intramuscolare, possono causare comunemente reazioni locali come dolenzia e arrossamento nel punto di iniezione e, meno spesso, febbre, dolori muscolari o articolari o mal di testa. Questi sintomi generalmente sono modesti e non richiedono cure mediche, risolvendosi con trattamenti sintomatici (antipiretici, analgesici) nel giro di un paio di giorni.

Febbre, dolori e mal di testa possono manifestarsi più frequentemente nei bambini e ragazzi rispetto alle persone anziane.

Raramente i vaccini antinfluenzali possono causare reazioni allergiche come orticaria, rapida tumefazione nel punto di inoculazione, asma o gravi manifestazioni allergiche sistemiche (generalizzate) dovute ad ipersensibilità nei confronti di determinati componenti del vaccino.