Come sopravvivere al mare con due bambini piccoli

gina barilla blog

E’ possibile stare da sole al mare con due figli sotto ai tre anni?

La risposta è si, anche se la parola “riposo” sarà contemplata solo per quanto riguarda le ore notturne. E  lo “spazio per sé” sarà pressoché inesistente (a meno che non rinunciate ad una quota della parte del vostro riposo).

Ecco il manuale (semi serio) di sopravvivenza della bi-mamma al mare:

  • ogni aiuto è valido, inclusi quelli della bis nonna 87enne e della zia zitella che non è mai stata con un bambino per più di un’ora consecutiva. Date loro compiti certi di accudimento. Se avete paura che si stanchino troppo ricordatevi che hanno il resto dell’anno per riposarsi;
  • cercate di non stare nei paraggi delle improvvisate baby sitter, il loro stile educativo potrebbe non piacervi e potrebbe venirvi voglia di dire la vostra in merito. Ricordatevi però che siete voi ad aver bisogno di loro e non viceversa, perciò, orecchio non ode, cuore non duole. I vostri figli sopravviveranno, ve lo assicuro;
  • lasciate il cellulare a casa, così non avrete distrazioni di nessun genere ma sopratutto, nei momenti difficili, non avrete l’istinto di chiamare vostra madre per lamentarvi (che vi ricorderà che è stata una scelta vostra, non sua di fare più di un figlio);
  • imprimete nella memoria il numero della bis nonna e della zia, le uniche che potranno aiutarvi in caso di catastrofe. Gli altri sono troppo lontani per esservi in qualche modo di sostegno;
  • ricordatevi sempre che sono le loro vacanze, non le vostre. O, come dice Jolanda Restano, le vostre sono #cacanze;
  • fatevi il menù della settimana e cucinate con anticipo di almeno un pasto, in modo da non trovarvi mai con bambini urlanti ed affamati appesi alle gambe;

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  • siete in tre e mangiate per uno e mezzo? Cucinate per quattro. Le resumada a giorni alterni salva la vita e la psiche della madre;
  • se avete un bambino a cui la routine piace, avvisatelo con anticipo di quello che è il programma della giornata, lui sarà più sereno e voi dovrete lottare meno con la sua naturale resistenza al cambiamento;
  • lasciate che i vostri figli dirimano da soli i loro conflitti, scoprirete che si auto regolano molto meglio di quanto pensate;
  • fatevi un programma di massima della giornata, vi aiuterà a sedare la vostra ansia. Una specie di conto alla rovescia verso l’ora più attesa: quella della nanna serale.
  • siate intransigenti sul pisolino dopo pranzo: a voi serve per giocare a cenerentola e masterchef, a loro per essere sopportabili verso le otto di sera;
  • responsabilizzate il grande: provate a mandarlo da solo dal panettiere mentre voi sorreggete il fratello più piccolo e la bici fuori dalla porta del negozio, fategli spingere il carrello, mettere dentro le cose (attenti alle uova!), fategli buttare via la pattumiera, ordinare il gelato o il caffè al bar. Cose semplici ma importanti per lui. Continuate a farlo anche quando siete tornati a casa;
  • ricordatevi sempre che del tempo per cazzeggiare non è contemplato. Se ci sarà, sarà per grazia ricevuta;
  • siate zen anche davanti al peggiore dei capricci, arrabbiarsi non vi aiuterà di certo a farlo cessare prima. I vostri compagni di giornata e quindi anche le uniche persone con cui avere un dialogo sono due bambini, vi conviene cercare di andarci d’accordo;
  • la minaccia e’ un metodo educativo valido e utilizzabile a piccole dosi.

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