Sculture di frutta da fare con i bambini

A casa nostra frutta e verdura non mancano e non posso nemmeno lamentarmi sulla quantità che ne mangiano (il fatto che io sia vegetariana di sicuro aiuta!)

Quello che manca, spesso, da parte loro è l’apertura verso le novità: mangiano sempre e solo gli alimenti che conoscono.

Ogni nuovo frutto, ogni nuova verdura è generalmente accolta con un “NO”, soprattutto da parte dei più grandi. La più piccola, furbetta e diplomatica, accoglie tutto con un “SI” per poi lasciarlo nel piatto e non assaggiarlo. 

Così, grazie al laboratorio sulla frutta organizzato da Fruittella al Mammachebog ho scoperto un nuovo modo per invogliarli a sperimentare: le sculture con la frutta.

Sculture di frutta per bambini

Mela con bruco

La mela a volte, per quanto magari rossa e lucida, può restare un frutto non tanto desiderato. Come renderlo invitante? Beh, semplicemente mettendoci un bel bruco come abitante!

Cosa serve?

  • mela
  • uva
  • uvetta
  • stuzzicadenti
  • levatorsoli
  • succo di limone
  • pennello
  • coltello

La prima regola fondamentale, da ricordarsi ancora prima di iniziare, è quella di spennellare la frutta con il succo di limone immediatamente dopo qualsiasi intaglio per impedire che si ossidi e diventi nera (resta mangiabilissima, ma a livello estetico non è un granché), quindi… non ve lo sto a scrivere ma ricordatevi di farlo ad ogni passaggio!

Detto questo non resta che iniziare:

  • per prima cosa tagliare il fondo della mela, in modo da creare una base d’appoggio solida;
  • quindi creare due tunnel dai lati opposti della mela, con il leva torsoli, per far spazio al bruco;
  • mettere gli acini di uva su uno stuzzichino e infilarli nei tunnel, facendo in modo che alcuni acini spuntino fuori, come se fossero proprio un bruco vero;
  • tagliare dei piccoli pezzi di uvetta per fare gli occhi e la bocca. Intagliare con il coltello l’acino d’uva e posizionarli al suo interno.

Pera fiorita

La pera non è uno dei frutti più amati a casa nostra, insieme all’ananas e a qualche altro frutto. Così quando al laboratorio hanno proposto una scultura di frutta da fare proprio con pera e ananas.. non mi è sembrato vero!

Cosa serve?

  • pera
  • fetta di ananas
  • acino d’uva
  • succo di limone
  • pennello
  • stuzzicadenti (sia lunghi che corti)
  • coltello
  • stampino a forma di fiore

Come per la scultura sopra, vale la stessa regola: ad ogni taglio, spennellate il frutto con il succo di limone per evitare che si ossidi (non ve lo sto a ripetere ad ogni passaggio.. mi raccomando!)

Come procedere?

  • affettare la base della pera in modo da creare una base stabile;
  • con uno stampino a forma di fiore incidere la fetta di ananas creando cosi un fiore;
  • spezzare a metà lo stuzzichino e infilarlo al centro del fiore;
  • creare il pistillo con un acino di uva;
  • infilare lo stecchino nella punta della pera così da creare un immaginario gambo;
  • mettere quindi il fiore di ananas nella parte terminale;

Nicolò si è divertito tantissimo a fare queste sculture e non ha praticamente mai avuto bisogno di aiuto (se non per la parte relativa al taglio della base) e la sera… indovinate un po’? Abbiamo mangiato TUTTA la frutta insieme!

L’importanza del “fare” ma insieme

Il giorno dopo abbiamo provato a rifare le sculture di frutta insieme, con la scusa di far provare anche ai fratelli l’esperienza vissuta. In realtà è stato un ottimo modo per sedersi tutti intorno al tavolo e passare un po’ di tempo tra di noi. Nella frenesia della quotidianità, quando c’è scuola, è sempre faticoso mettersi in ascolto dei propri bambini ma anche i bambini, tra di loro, comunicano meno (e spesso peggio). 

Stare insieme, giocare, sperimentare, parlare a ruota libera sono attività fondamentali per una crescita serena e per rafforzare il legame non solo tra i fratelli, ma anche con noi genitori.

Tendenzialmente, durante il periodo scolastico, i bambini stanno fuori 8/9 ore da casa (se non di più) e le cose da fare poi, una volta a casa, sono tante e spesso mi rendo conto che con loro ci sono stata pochissimo davvero. Ho condiviso lo spazio di casa ma non abbiamo fatto praticamente niente insieme se non magari cenare.

Il tempo speso insieme a loro non è mai tempo buttato, non è mai tempo sprecato ma è tempo per crescere insieme, per imparare a conoscersi, per creare le fondamenta di un legame che durerà poi a lungo, per tutta la vita.

Per festeggiare il trionfo del nostro primo laboratorio casalingo a conduzione condivisa, io e Nicolò abbiamo mangiato (di nascosto dai più piccoli – si lo lo so, non si fa..) le nuove caramelle Fruittella: con succo di frutta, senza coloranti artificiali e con aromi naturali, senza gelatina animale e in tante forme diverse… davvero buonissime!

Post in collaborazione con Fruittella 

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