Il carnevale di Schignano

Il Carnevale di Schignano è uno dei più antichi ma – ahimè – meno conosciuto, eppure, vi assicuro, vale davvero la pena di andare a vederlo.

Schignano è un piccolissimo paesino (conta meno di 1000 abitanti) che si trova in Val D’Intelvi, vicino al Lago di Como. Durante l’anno è uno dei posti più tranquilli e silenziosi della Valle, ma nei giorni del Carnevale vive una vera e propria esplosione di gente, rumore, colore e allegria.

La tradizione delle Maschere in legno

Le sfilate del Carnevale di Schignano rendono onore ad una antichissima tradizione legata alle maschere in legno: risalgono al 1700 e sono scolpite rigorosamente a mano dalla radice di noce.

Oltre ad essere custodite con attenzione ed essere utilizzate solo in occasione del Carnevale, uno dei misteri che gira attorno a questo Carnevale è che nessuno sa chi ci sia dietro alle maschere. Il Carnevale viene preparato in gran segreto, dagli abitanti del posto, senza mai rivelare chi vestirà i panni di chi.

La sfilata, in questo Carnevale racconta una storia, attraverso alcuni personaggi: il Bello (il Mascarun), il Brutto (il Brut) e la moglie del Bello (la Ciocia).

A sorvegliare l’inizio del corteo ci pensano i Sapeur, riconoscibili grazie al volto dipinto di nero e dagli abiti in pelle di pecora, mentre i Sigurtà si trovano alla fine e rappresentano l’autorità.

Il Brut (il Brutto) rappresenta il “povero”, colui che vive di pastorizia, agricoltura, ma anche costretto ad emigrare per mantenere la famiglia; indossa degli abiti dimessi, spesso imbottiti con la paglia, si trascina dietro attrezzi contadini di una volta e pesanti campane.

Il Mascarun (il Bello) indossa invece abiti preziosi, colorati, ornati da pizzi e merletti; caratterizzano la maschera il pancione gonfio, il sontuoso bastone, l’ombrello e il ventaglio, tutti accessori sgargianti che la rendono elegante.

Moglie e serva del Mascarun è la Ciocia, l’unica voce (stridula) ammessa a parlare durante i cortei del Carnevale di Schignano: è una divertente caricatura della donna di un tempo, che indossa abiti tradizionali e zoccoli in legno, e si aggira per la città lamentandosi delle angherie del marito coinvolgendo gli ospiti in piccoli e divertenti sketch.

Nella piazza principale di Schignano si trova il Carlisepp, il fantoccio che rappresenta il Carnevale e che viene incendiato la notte di martedì grasso, dopo aver tentato la fuga, in una rocambolesca corsa tra i vicoli e la folla.

Carnevale di Schignano: ecco il programma

Per gli abitanti del posto, il Carnevale di Schignano inizia allo scoccare della mezzanotte del 6 gennaio, giorno dell’Epifania: da quel momento, infatti, prendono il via tutti i preparativi per organizzare al meglio sfilate e cortei.

Tutti gli eventi del Carnevale seguono il calendario del Rito Romano.

Il primo appuntamento è fissato per la domenica precedente al Sabato Grasso con il Carnevale dei Bambini: generalmente a partire dalle 13.30, nella frazione di Occagno a Schignano, le maschere tradizionali del Brut e del Mascarun accompagnano i costumi più moderni, indossati dai bambini.

Ma il clou del Carnevale andrà in scena a partire dalle ore 14,30 nelle giornate del Sabato Grasso e del Martedì Grasso con le sfilate in partenza dalla piazza principale di Schignano e che attraverseranno, pian piano, tutte le sue frazioni.

Durante il Martedì Grasso, che segna la fine del Carnevale di Schignano, avverrà uno dei riti più attesi: la fuga del Carlisepp, che verrà poi acciuffato e messo al rogo poi in quella notte.

Questo Carnevale è un vero e proprio tuffo nelle memorie e nelle tradizioni, fatte di danze, maschere e piatti tipici. Se vi ho messo voglia di farci un giro, il programma dettagliato lo potete trovare qui.