Lettera a noi mamme sull’ambiente

Cara mamma,

mi chiamo Elena, ho 26 anni e da qualche anno mi sono innamorata del Mondo e delle sue meraviglie, ancora non so cosa voglia dire avere un figlio e crescerlo. Ma una cosa è certa, è un incarico di grande responsabilità

Nel mio percorso di vita c’è sempre stata una costante, che in qualche modo era presente in ogni fase della mia crescita: la passione per la natura.

Più crescevo e più scoprivo che, in ogni essere vivente presente sulla Terra, sono contenuti due aspetti: uno meraviglioso e unico e uno più oscuro e non sempre facile da comprendere – un esempio su tutti è il delicato equilibrio tra prede e predatori, in cui inevitabilmente la preda perde la vita in favore di un altro animale, che però alla fine ha la necessità di nutrirsi di altri per sopravvivere e far proliferare la propria specie.

Eppure in questo meccanismo non c’è niente di bizzarro e anomalo: è quanto di più naturale ci possa essere. Il lato oscuro ora è l’ombra della mano umana che si abbatte sull’ambiente.

C’è chi lo chiama progresso, chi il prezzo da pagare per un’inevitabile sviluppo economico, che richiede sempre più innovazione e rinnovo. Invece gli scienziati come me lo chiamano in tanti modi diversi: inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, ma anche deforestazione e scomparsa della biodiversità, ad esempio.

Il costo, di questa vita agiata, lo paga la natura: per moltissimi anni abbiamo ignorato questo aspetto, finché non ci si è accorti che qualcosa era cambiato.. e sai quando, cara mamma? Quando è stata toccata la salute umana. Eppure, già molto prima di questa, tantissime specie animali si erano ammalate e avevano perso la vita.

Spero che perdonerai questo mio tono un po’ “acceso, ma a volte – come ben sai – è necessario mantenere un’impronta della voce a un certo livello se si vuole richiamare l’attenzione.

Il mio intento, nel fare educazione ambientale, non è quello di insegnare, ma piuttosto trasmettere consapevolezza ambientale, quella che io sto accrescendo giorno dopo giorno: la mia missione è quella di comunicare che, senza la Terra, non può esistere niente di ciò che conosciamo. Voglio spargere semi che – come in natura – avranno la possibilità di dare vita a qualcosa di nuovo e nella prossima generazione potranno espandersi ancora di più. Vuoi piantare a tua volta un seme?

Nel tempo ho visto nascere sempre più progetti ambientali nelle scuole e rivolte nello specifico ai bambini ma credo fortemente che questo tipo di educazione vada fatta su ampia scala: non solo i piccoli hanno bisogno di capire come proteggere Madre Terra, ma anche noi grandi. Sopratutto se questi grandi siete voi genitori: ogni adulto ha una grandissima influenza sull’entusiasmo di un bambino.

Ti faccio un esempio pratico: il tuo bimbo torna a casa da scuola, dopo aver partecipato ad un bellissimo laboratorio sulle api, dove gli è stato spiegato quanto sia importante salvaguardare questi animali e dove, alla fine, gli è stato regalato un sacchetto di semi da piantare in un vaso, per dare vita a fiori che aiuteranno le api. Se questo bambino si trova di fronte adulti che non ascoltano ciò che ha imparato, non si fanno coinvolgere e non si ritagliano 5 minuti di tempo per prendere un vaso e affondare le mani nella terra con lui… quanto tempo credi che ci impiegherà il suo entusiasmo a scemare?

Si dice sempre che i bambini hanno tanto da insegnarci, ma noi quanto abbiamo voglia di farci stupire? Il lavoro, le preoccupazioni, le mille cose da fare ci spengono le energie.. eppure talvolta servirebbe ricalibrare le priorità.

Giocare con tuo figlio è importantissimo, lo sai bene, te lo dicono da sempre. Perché è attraverso il gioco che lui apprende nel modo più facile, immediato, veloce: e allora perché non giocare insieme alla scoperta della Natura?

Se non sei fortissimo sulle tematiche green, ecco qualche suggerimento per trasformarti in un super esperto di Natura e dintorni:

  • scegli un libro che parli di natura e, ogni giorno, ritagliati un momento (ad esempio quando sorseggi il caffè al mattino – che hai fatto con la moka, vero?) per leggerne un pezzetto: che sia un capitolo intero o il box delle curiosità non importa, quello che conta è che la natura entri nel tuo quotidiano,
  • oppure alla sera, quando arrivi stanca da lavoro, invece di accendere la TV sulla serie del momento, accedi al catalogo “documentari” lasciati affascinare dal verde della foresta Amazzonica o immergiti nel freddo e affascinante mondo dei ghiacciai dell’Artico.

Più avanti ti racconterò come far si che l’educazione ambientale possa entrare con naturalezza nella vostra quotidianità, in modo divertente così da imparare insieme!

Per ora vorrei che questa lettera fosse per te una sorta di risveglio di coscienza e che tu possa davvero capire il mio messaggio: una delle cose più importanti che ho imparato da quando ho preso seriamente a cuore i temi ambientali, andando oltre la mia passione, è che DARE L’ESEMPIO è il potere più grande che abbiamo.

Ho visto persone dare l’esempio nel comprare un prodotto sostenibile e lasciare sullo scaffale quello con il packaging di plastica, e io l’ho fatto di conseguenza. Ci sono persone che a forza di vedermi con la borraccia nella borsa, si sono decise a comprarla e fare lo stesso eppure.. gliel’ho detto io? NO! Attraverso l’osservazione delle altrui azioni possiamo capire quanto sia molto più semplice, sostenibile ed economico adottare un comportamento green.

Ed è qui che mi voglio soffermare cara mamma: sii esempio per tuo figlio. Lui ha tanto da imparare e tu, per questo, hai un potere enorme.

Se le sue predisposizioni non sono verso la natura, non ti preoccupare, arriveremo a parlare anche di questo, per ora inizia tu con il tornare ad informarti, partendo da quello che ti piace: ti affascinano le piante, ma hai il pollice nero? Comprane una, studiati tutte le caratteristiche di quella specie, e a furia di tentativi le soddisfazioni arriveranno. Sei curiosa di scoprire tutte le stranezze riguardanti gli animali? Di libri sulle bizzarre caratteristiche ce ne sono finchè vuoi. Ti piacciono i vulcani? Guardati un bel documentario e magari la prossima vacanza la farai in Sicilia con un’escursione ai piedi dell’Etna.

Spesso, come adulti, siamo assopiti nella nostra quotidianità e che ormai abbiano stabilito le nostre passioni e le portiamo avanti con inerzia, eppure come noi, le passioni cambiano. Possono esistere 1 o 2 passioni che non ci abbandonano mai ma non basterebbe una vita per provare tutti gli hobby di questo mondo.. sei sicuro che la scienza e la natura non facciano al caso tuo? Se non provi alcun tipo di spinta verso le discipline scientifiche allora prova a pensare all’educazione ambientale come a un qualcosa che è necessario conoscere, come sei interessato a tenere traccia della tua salute, fai lo stesso con la salute del pianeta! Quali sono le sue patologie al momento? Quali altre sta rischiando? Che cure dovrebbe seguire?

Non ci possiamo più permettere di non avere l’ambiente come priorità. E’ arrivato il momento di farci un esame di coscienza e rimboccarsi le maniche e fare del nostro meglio!

La Terra non ha bisogno di persone perfette e che non inquinino, ha bisogno di tante persone che riducano – al meglio delle loro capacità – la loro impronta di inquinamento. 

Il web ormai è pieno di informazioni su come possiamo dare una svolta alle nostre scelte verso una sostenibilità che dopo un attimo diventerà naturale, e ti chiederai: “perchè non l’ho fatto prima?

Io ti ringrazio di avermi dedicato alcuni minuti del tuo tempo e i tuoi figli ti ringrazieranno in futuro, per avergli trasmesso un senso di responsabilità verso quella che è la “casa” in cui tutti abitiamo insieme e che si spera molte altre generazioni abiteranno.