Quanto dorme un neonato?

Il sonno è uno dei grandi crucci del genitore. E rientra a pieno titolo anche nella TOP 10 delle classiche domande che ci vengono rivolte un po’ da tutti (anche se non ho mai capito perché del MIO sonno non frega nulla a nessuno, mentre al sonno dei miei figli sono tutti interessati, mah.)

Comunque, vediamo di svelare i 5 maggiori segreti sul sonno dei neonati:

  1. il sonno è fatto a cicli. E ogni volta che dormiamo concateniamo tra loro un numero variabile di cicli. Per noi adulti i cicili durano circa 90/120 minuti, per i neonati più o meno la metà, ovvero 40/45 minuti. Tra un ciclo di sonno e l’altro spesso tutti ci svegliamo, pur non serbandone ricordo;
  2. ogni ciclo è diviso in due fasi: REM e non REM. La fase REM è quella in cui di solito avvengono i sogni ed è caratterizzata da un’intensa attività cerebrale, simile a quella che abbiamo durante la veglia. Nei neonati il sonno REM occupa circa il 50% del sonno, mentre negli adulti tra il 18% e il 25% del sonno totale. Il sonno nella fase REM è più superficiale, motivo per cui se spostiamo nostro figlio durante quella fase del sonno, tipicamente, si risveglia;
  3. alla nascita le ore di sonno di un neonato sono di circa 18/20, per scendere a 14/15 entro il primo anno di vita e arrivare a circa 12 intorno ai 3 anni. Ma ogni neonato è unico, perciò questi numeri non vanno presi alla lettera. Per quanto riguarda il neonato, purtroppo, non sono mai consecutive quelle ore di sonno, ma divise in innumerevoli pisolini nell’arco delle 24 ore. Ci sono neonati e bambini che dormono di più, altri che dormono meno (di solito quello della vicina dorme di più, il nostro di meno);
  4. generalmente i neonati allattati al seno hanno risvegli più frequenti rispetto a quelli allattati artificialmente. Questo non vuol dire che il nostro latte sia meno nutriente, ma semplicemente è più digeribile. E’ un po’ come quando andate a dormire dopo un’abbuffata, oltre a sognare cinghiali rosa, anche il vostro sonno è diverso;
  5. il modo in cui un neonato (e poi un bambino) si addormenta non è importante, l’unica cosa che conta è che per entrambi sia un’esperienza piacevole. Se il bambino a un mese si addormenta al  seno, non vuol dire che sarà così anche quando avrà due anni. Ci ho messo tre figli ad imparare che la routine della buona notte va vissuta in per quello che è in ogni momento della vita dei nostri figli e che, con un po’ di pazienza, possiamo cambiarla quando vogliamo.

baby monitor

Affinché il momento del sonno dei nostri bambini sia sereno sia per loro che per noi, non dobbiamo mai perdere di vista la sicurezza.

Ecco alcune cose importanti da fare:

  • tenere la temperatura della stanza tra i 18° e i 20° C;
  • non coprire eccessivamente il neonato (che vuol dire non vestirlo troppo ma nemmeno sommergerlo di coperte..);
  • lasciare che il bambino riposi in posizione supina;
  • tenere il bambino nella nostra stessa stanza (le linee guida per la prevenzione della SIDS sconsigliano di dormire nello stesso letto con il genitore, io se non dormissi nel letto con mia figlia sarei già morta di sonno da tempo.. ma queste sono scelte);
  • evitare di fumare nella stanza dove dormirà il bambino (ma anche in generale sarebbe proprio meglio evitare proprio di fumare, eh);
  • far dormire i bambini su materassi piuttosto rigidi;

E per la nostra serenità?

baby monitor
Immagine ripresa dal baby monitor in versione notturna

Noi viviamo in una casa su più piani e non potrei mai abbandonare la camera dei bambini per andare a guardare la TV in sala al piano di sotto, o addirittura a stendere in lavanderia – che si trova accanto alla taverna – senza avere la radiolina con me. E’ successo più volte che la piccola si svegliasse piangendo o che uno dei grandi stesse male e fossi in un altro piano della casa, quindi non a portata di orecchio.

La scelta della radiolina non è stata facile, proprio perché non tutte avevano una portata tale da coprire tutto lo spazio della casa (no, non viviamo in una reggia, ma in una casa sviluppata in verticale) oppure emettevano un fastidioso rumore di fondo se allontanati troppo dalla base.

Ho avuto la possibilità di provare il baby monitor di Philips Avent, un perfetto connubio tra tecnologia ed efficienza, e ne sono rimasta entusiasta!

baby monitor avent
Immagine ripresa dal baby monitor in versione diurna

Funziona attraverso un’app facilmente scaricabile sul proprio telefono e si appoggia alla rete internet disponibile (3G/4G/Wi-Fi). Il che significa che non c’è più una radiolina da portare in giro (e poi da ritrovare perché io puntualmente la dimenticavo da qualche parte) ma si usa il proprio cellulare (che oggi ci portiamo tutti dietro come il più fedele dou dou). Quando la qualità della connessione Internet si riduce, l’applicazione regola automaticamente la qualità audio e video in modo da mantenere il controllo sul piccolo.

Ma se sono fuori casa, come fa mio marito a sapere se la bambina si sveglia? Vorrei dirvi che è semplicemente costretto a vegliarla standole accanto ma il baby monitor ha un cuore più grande del mio e così ha progettato un sistema per cui è compatibile con 10 account di cui 3 collegati simultaneamente. La qualità della visione notturna è piuttosto buona e ciliegina sulla torta, potete attivare anche una lucina notturna o una ninna nanna da remoto (che ovviamente io ho usato per spaventare mio marito.. eh eh).

Se uso il telefono come monitor.. poi non posso fare altro con il mio telefono? Ma no! È possibile utilizzare l’applicazione sia in modalità attiva sia in sottofondo, nel secondo caso l’applicazione ha un consumo energetico ridotto, ma si attiva quando percepisce un rumore nella stanza, come ad esempio il pianto del bambino.

radiolina bambini

Se poi, come me, passate il tempo imbambolati a fissare il vostro piccino che dorme (quando dormono sono sempre così carini!) potete anche immortalare le loro faccette rilassate scattandogli una foto.

Se non lo avete ancora capito, io di questo nuovo gioco sono totalmente innamorata!

Ps. ovviamente i grandi hanno perfettamente capito come funziona perciò quando nessuno dorme diventa un meraviglioso gioco in cui io e Giacomo stiamo in sala e Nicolò, dalla camera da letto, improvvisa i suoi monologhi con la telecamera in mano. Altro che live di Facebook! Noi facciamo i live da Casa Barilla!

Post in collaborazione con Fattore Mamma, in qualità di Mamma Tester