La mamma libera professionista

allattare a lungo

Sono un libero professionista. E una mamma. Il che fa di me un fenomeno da studiare.

Cosa vuol dire essere una mamma libero professionista?

  • Che lavori lo crede solo lei. Gli altri credono che stia in giro tutto il giorno a divertirsi.
  • Se per caso una volta, in orario di lavoro, ha fatto la spesa o, peggio, è andata dal parrucchiere, da lì e per sempre lei sarà in grado di farlo e il bonus parrucchiere/estetista sarà irrimediabilmente perso.
  • La quantità di cose che riesce a fare nel tempo in cui lavora è incompatibile con le ore in cui sta fuori di casa. Attualmente questo fenomeno è in studio da numerosi centri di ricerca per capire se l’essere madre libera professionista ti rende anche capace di dilatare il tempo a tuo piacimento.
  • Ovviamente, per i tuoi cari, tu sei fuori a giocare perciò il fatto che faccia anche altre 5000 cose è dovuto.
  • Fa di solito un lavoro di concetto. Magari al pc. Quindi sta su Facebook tutto il giorno. Se poi ci “lavora” con i social.. ciao! Ha proprio una dipendenza!
  • Il fatto che abbia bisogno di lavorare anche da casa avvalora la teoria che è stata fuori tutto il giorno a fare shopping (come porti le borse colme di vestiti, scarpe e altre amenità femminili in casa rimane un mistero. Ancora più misterioso il fatto che non indossi un abito nuovo da almeno un anno e mezzo).
  • La sua sopravvivenza è legata ad un delicato incastro di nonni, se si inceppa il meccanismo a causa di una banale influenza è fregata. E non importa se la mole di lavoro arretrato è di gran lunga più alta della pigna dei vestiti da stirare.
  • Se chiede ai nonni un paio d’ore per andare dal parrucchiere, le viene risposto “ancora? con tutto il tempo che già ti tengo i bambini?”
  • Se chiede la marito la stessa cosa le viene risposto: “certo amore, vai pure”. Salvo poi vedersi chieder tempo per una partita di calcetto, una serata panino e salamella con gli amici, un aperitivo post lavoro, una gara di motocross in liguria con annesso trasferimento di 48 ore in cambio.
  • Nella spartizione dei compiti il riordino e la pulizia della casa toccano sempre a lei. Come l’accompagnamento a scuola dei nani. E il ritiro. E il giro pomeridiano di sport vari. E la cucina. E la spesa (ma quella non si conta perché la fa nel tempo in cui è fuori a cogliere margherite).

E lui? Ma lui lavora! Su!

genitori che si annoiano