Come lavorare da casa con i bambini?

Per quanto ormai ci dovremmo essere abituati a questa nuova situazione, davanti a noi ci sono ancora diversi mesi in cui la convivenza costante tra il nostro bisogno di lavorare, la Didattica a Distanza (che tra poco si trasformerà in Compiti delle Vacanze) e la presenza constante dei bambini intorno a noi devono trovare un equilibrio.

L’estate che ci aspetta è un lungo e paziente lavoro di bilanciamento tra i nostri bisogni e i loro.

Se da una parte i datori di lavoro stanno incoraggiando la prosecuzione dello smart working e dall’altra abbiamo il dovere di proteggere i nonni da un potenziale contagio, cosa resta in mezzo? I nostri bambini – a breve liberi e felici, finalmente in vacanza! – e noi, a cui il datore di lavoro non ha mai smesso di chiedere di rimanere al passo con le varie scadenze.

Organizzare la giornata in 6 semplici mosse

Se nelle prime settimane ci siamo sentite wonder woman, capaci di districarci senza inciampi tra scuola, lavoro, mestieri, cucina e lezioni on line di pilates, ora la stanchezza comincia a farsi sentire e anche parecchio: stanno per arrivare i mesi più caldi, quel briciolo di scolarizzazione online che ci ha accompagnato in questo tempo e che ha scandito le loro e le nostre giornate sta per terminare e la possibilità di apertura di centri estivi o campus aleggia nell’aria da così tanto tempo che nemmeno il più ottimista di noi ci crede più.

Create un programma

E’ importante organizzare la propria giornata con attenzione: quante ore vorrei dedicare al lavoro? Quando posso dedicarmi a telefonate e videoconferenze di lavoro e quando è meglio che mi concentri su attività differenti? Come posso organizzare la routine dei miei figli in modo che si allinei alla mia senza trovarmi in situazioni spiacevoli?

Ce lo dicono da sempre: uno dei maggiori vantaggi del lavorare da casa è la flessibilità e mai come in questo periodo dobbiamo imparare ad applicarla. Se vediamo che i bambini sono troppo nervosi per stare ancora a casa, meglio chiudere il pc, rimandare la telefonata e portarli fuori qualche ora. Al rientro saremo tutti più sereni e, soprattutto, loro più tranquilli e noi più in grado di concentrarci meglio sul lavoro.

Se siete dei lavoratori dipendenti, mettete bene in chiaro la modalità di lavoro che avete bisogno di adottare per essere in grado di rispondere sia alle richieste del datore di lavoro che a quelle della famiglia. Vista la situazione contingente molti datori di lavoro accettano senza fatica la possibilità che si lavori in orari “non convenzionali”.

Capitalizzate il pisolino

Si, lo so, il pisolino era quel magico momento in cui noi mamme potevamo tirare il fiato o anche solo occuparci delle faccende di casa al nostro ritmo, senza condividere lo straccio della polvere o il mocio.

Indipendentemente dal fatto che vostro figlio dorma per un’ora o tre, usate questo tempo per portare a termine i compiti che richiedono la massima concentrazione.

Se vedete che non ha voglia di dormire, non obbligatelo, inneschereste una lotta inutile in cui ne uscireste sconfitti entrambi. Piuttosto, se vedete che non vuole dormire ma è comunque piuttosto tranquillo, mettetegli qualche gioco e qualche libro a disposizione e mettetevi a lavorare accanto a lui: resterete stupiti di quanto sarete riusciti a fare, in un tempo così piccolo!

Separate il ruolo di mamma da quello di lavoratrice

Se non imparate a mantenere separati i due ruoli, dando a ciascuno il valore che merita, non vi sentirete mai a posto con voi stesse.

Per far si che questa separazione sia chiara agli occhi di tutti, create anche solo un’area – ufficio che vi permetta di staccarvi dal resto del contesto.

Serve a voi, che se non avete sotto agli occhi in modo costante il disordine e i panni da lavare non ci pensate più di tanto, e serve a chi condivide lo spazio con voi, dai bambini al marito, per affermare che “la mamma sta lavorando, non va disturbata”.

Prima di lasciare la postazione di lavoro fate un elenco delle cose che non siete riuscite a finire e che finirete poi il giorno successivo: vi servirà per staccare mentalmente dal lavoro per tornare a vestire i panni di mamma.

Intrattenete i bambini

Se avete una scadenza non rimandabile, giocate il jolly: organizzate un angolo dell’armadio in cui conservate qualche gioco nuovo, da tirare fuori in caso di emergenza. Loro avranno l’entusiasmo della scoperta di un gioco nuovo e voi la mezz’ora che vi serviva per finire il lavoro.

Oppure sincronizzate la pausa cartoni con le telefonate più importanti o i lavori che richiedono maggiore attenzione: come sempre buttate un’occhio in modo costante all’orologio per non far si che la pausa cartoni si trasformi in una maratona TV!

Se i bambini sono grandicelli e lo spazio lo concede, provate a condividere la scrivania: loro faranno i compiti più volentieri e voi riuscirete a concludere il lavoro con meno ansia.

Insegnate loro a rispettare i tempi

E’ diventata ormai parte della quotidianità, la voce dei miei figli in sottofondo durante le chiamate. Ma un conto è il vociare in sottofondo, un conto sono le urla.

Con loro ho stabilito nel tempo delle regole d’oro: se devo fare una telefonata importante in cui mettere il massimo della mia attenzione glielo dico prima e, o li invito a giocare in silenzio, oppure li mando a giocare in giardino, dove li posso comunque osservare dalla finestra.

Createvi anche un cartello simile a non disturbare da esibire loro quando non è potete essere interrotti e spiegate sempre il valore di quel cartello e il rispetto della regola.

E’ importante che i bambini capiscano che non sempre possono avere la vostra totale attenzione ma se vedete che la telefonata non è gestibile in quel momento, rimandatela senza troppi rimorsi.

Cercate un aiuto extra se ne avete bisogno

Lavorare da casa, con i bambini, non è semplice. Chiedere un aiuto per qualche ora al giorno è un diritto sacrosanto.

Ora che la quarantena stretta è terminata è il momento di cercare qualcuno che possa stare con i vostri bambini per qualche ora al giorno; siccome economicamente potrebbe non essere facile da sostenere come scelta, compatibilmente con la sicurezza e la salute, provate ad organizzarvi con altre mamme per condividere la baby sitter, oppure per dividervi la cura dei bambini: un pomeriggio ospitate i figli della vostra amica così che lei possa lavorare con calma e un altro pomeriggio fate l’inverso. I bambini si divertiranno e voi riuscirete ad essere altrettanto produttive.

Ultimo ma non meno importante: anche il papà può occuparsi dei bambini e suddividere la lui cura è il modo più facile, economico e sostenibile che possiate scegliere per trovare un buon bilanciamento tra casa e lavoro.