La bocca dei bambini: come prendersene cura al meglio

Una delle 12 fatiche dell’essere mamme è legata alla cura dei denti dei più piccoli. Passiamo mesi ad attendere che spuntino e anni a lottare perché i bimbi se ne prendano cura nel modo migliore.

Qui, non ve lo nego, sono spesso contrattazioni estenuanti, che in parte abbiamo risolto con l’introduzione dello spazzolino elettrico. Ma, siccome ho sempre mille dubbi in fatto di denti, ho fatto quattro chiacchiere con Lucia, un’igienista dentale.

Lucia si occupa di prevenzione delle principali patologie del cavo orale, come ad esempio le carie e tutte le patologie a carico di gengive e tessuti di supporto del dente.

Lucia mi è piaciuta molto fin da subito perché parla di tutto questo con estrema leggerezza, rendendolo davvero comprensibile anche ai più zucconi, come la sottoscritta. Il suo obiettivo è quello di far capire alle persone che è possibile avere denti sani e bianchi, adottando alcuni comportamenti ben precisi. La potete trovare sia su Instagram che su Facebook, oppure se preferite, potete curiosare il suo blog.

Bocca pulita fin da subito

La bocca dei bambini va pulita prima ancora che spuntino i primi dentini.

Durante i primissimi mesi di vita, dopo la poppata, andrebbe passata una garzina inumidita nel cavo orale del bimbo: questa pratica serve per eliminare i residui di latte e per abituare il bambino alla pulizia della bocca. Basterà avvolgere la garza intorno al dito e passarla sulle gengive: il bambino apprezzerà il piacevole “massaggio”! 

A partire dai 4-5 mesi, il bambino comincerà a sentire l’esigenza di portarsi tutto alla bocca (fase che in psicologia chiamano “fase orale”), un po’ perché è il suo modo di conoscere il mondo e un po’ perché comincia a sentire della pressione sulle sue mucose. In questo particolare momento, possono essere utili dei massaggia gengive con cui il bambino potrà giocare e trovare sollievo, ma che siano di materiali sicuri, oppure dei ditali in silicone dotati di piccole setole progettate apposta per la pulizia e il massaggio gengivale del bambino. 

Come lavare i denti ai bambini piccoli?

Nel momento in cui spunta il primo dentino, la bocca comincia a popolarsi di batteri, per cui è necessario passare allo spazzolino. Lo spazzolino deve essere a setole morbide e con la testina piccolissima per evitare traumi e ferite.

Si può utilizzare un dentifricio per bambini contenente almeno 500ppm di fluoro o nanoparticelle di idrossiapatite. La quantità deve essere pari a quella di un chicco di riso, per cui lo spazzolino deve essere sporcato appena.

Dai 3 anni in su,  il dentifricio deve contenere quantità di fluoro maggiori (almeno 1000 ppm) e si può osare con la quantità che comunque non deve superare la forma di un pisellino.

Sarà il genitore ad occuparsi del lavaggio dei denti, che dovrà essere vissuto dal bambino come un momento di gioco e divertimento. Possiamo fargli ascoltare la sua musica preferita, raccontargli una storia, in modo da far spazzolare i denti al bambino per circa 2 minuti.

A partire dai 3 anni, possiamo dividere il compito in due: un po’ il genitore, un po’ il bambino. Il bambino imiterà i vostri gesti e si divertirà un mondo!

Non importa quanto precisa sia la sua tecnica, ci sarà tempo e modo di affinarla, purché la pratica del lavaggio dei denti rientri tra le sue abitudini.

Sarà poi compito del genitore controllare che il bambino abbia spazzolato tutte le superfici dei denti.