Leggi di Murphy della famiglia viaggiante

Alla fine, armati di bagagli e tanto coraggio abbiamo varcato la soglia dell’aeroporto e…siamo partiti!
Direzione: Madrid, 4 giorni e 3 notti.

Volo in orario bambino compatibili.
Hotel in luogo bambino compatibile.
Il resto della vacanza genitore compatibile, finché bambino lo permette.

Al rientro, raccontando della vacanza ho raccolto il biasimo di tutte quelle mamme che il piccolo lo portano fuori solo se c’è il sole, la temperatura è compresa tra il 15 e i 25° C, in un orario compreso tra le 10 e le 12 e tra le 14 e le 16, se l’umidità è costante, il vento assente, i pisolini sono stati fatti, le poppate pure, l’oroscopo diceva che l’allineamento dei pianeti consentiva di uscire a fare una breve passeggiata, ma solo dopo aver cosparso il piccolo con protezione totale.
Delle mamme “vorrei ma non ho il coraggio” invece, sono diventata l’eroe.

madrid

Ci sono però alcune cose che caratterizzano i nostri spostamenti, diciamo le leggi di Murphy delle vacanze Barilla:

  • se compriamo l’abbonamento ai mezzi pubblici, giriamo per lo più a piedi. Se non lo compriamo, usiamo sempre i mezzi pubblici per spostaci. La cosa giusta da fare la capiamo generalmente a fine vacanza.
  • se il volo ci costa 10€, riusciamo a spende 100€ per il parcheggio. Se il volo costa il giusto, troviamo chi ci porta.
  • se troviamo un posto carino per mangiare, non è mai l’ora giusta o non abbiamo fame. Quando è il momento giusto e abbiamo fame non ci ricordiamo mai dov’era il localino carino e ci facciamo abbindolare da quei posti per turisti che servono schifezze inenarrabili per 10€ all inclusive.
  • il nostro albergo è inversamente proporzionale alla cura che mettiamo nei nostri abiti. Perciò per qualche giorno i malcapitati ospitano zingari paganti.

gina barilla

  • il passeggino (o carrozzina quando ci stava) è la cosa più inutile che ci portiamo via, Nicolò ci rimane dentro si e no 15 minuti. E manifestando per tutto il tempo il suo disappunto in modo inequivocabile. Meno male che c’è la fascia!
  • quando Nicolò ha fame o si è riempito di cacca fino al collo, non c’è mai un parchetto nei dintorni. O se c’è il parchetto tira una bora gelida da far concorrenza a Trieste. E non ci sono locali o centri commerciali nelle vicinanze dove rintanarsi.
  • se abbiamo i pannolini di ricambio, non servono. L’unica volta che ce li dimentichiamo, lui si vendica.