Ero una brava mamma prima di avere figli

Prima di diventare mamma, amavo osservare le altre famiglie e i loro comportamenti. Sopratutto, amavo commentarli: “ma che modo è di parlare al bambino?”, “io non gli comprerò mai quello!”, “il mio bambino non si comporterà mai così!”, insomma, una specie di suocera in incognita.

Poi sono diventata mamma.
E la frase: “io non lo farò mai” ho smesso di pronunciarla.

E ho anche cominciato a stare un po’ più zitta (anche se mio marito sostiene il contrario).
E ad osservare di più gli altri in modo propositivo: “cosa posso imparare da quella famiglia lì?”

Perché mi sono resa conto in prima persona che l’istinto materno non arriva con la montata lattea, che i neonati e i bambini non sono prevedibili come il meteo, che se sbagli qualcosa non puoi tornare indietro e rifare lo schema come nei videogiochi.

famiglia

Ci ho messo mezza giornata a scegliere la culla giusta per mio figlio, una settimana per le apine da mettere sopra il lettino, un mese per il passeggino-carrozzina-ovetto. Non vi dico che pellegrinaggio è stato trovare il seggiolino per auto giusto. Ogni acquisto è stato ponderato, misurato, valutato, soppesato: ma per quanto uno metta attenzione e cura nello scegliere, non è sempre detto che tutto vada per il meglio.
Spesso ho preso delle cantonate non da poco, tipo il passeggino super fichissimo, con gli ammortizzatori, il freno a disco, ergonomico, con una cinese inclusa che ti fa i massaggi ai polsi quando ti fan male a furia di spingerlo per km.. ma pesantissimo. Ci vuole un aitante e muscoloso maschio per metterlo in macchina e oltre al passeggino non si può mettere più nulla nel bagagliaio.. chiamarlo errore (anzi, orrore) è una carineria nei suoi confronti.

E le cose regalate, donate, prestate, recuperate? Quelle invece vanno bene comunque, si sa, a caval donato non si guarda in bocca. Volevo solo giochi in legno e nulla che fosse luci-suoni-colori. Ma ho recuperato solo giochi in plastica, che fare? Buttare? Declinare? In un momento di crisi come questo, comprare tutto nuovo, in barba al conto in banca sempre più leggero?

Ho chiuso un occhio, a volte anche tutti e due, e ho preso ringraziando.

stare insieme come famiglia

Qualcuno mi direbbe che sono esagerata ed eccessiva.
Qualcuno che dovrei perseguire la mia idea, costi quel che costi, si tratta dell’educazione del bambino.
Qualcuno che comunque faccio va bene, l’importante è che sia serena io.
Qualcuno che siam venuti grandi tutti con questi giochi qui, è inutile farsi tante menate.
Qualcuno che così limito la creatività del mio bambino perché gli offro giochi fini a sè stessi.
Qualcuno che non importa che gioco sia, ma che uso ne fa.
Qualcuno che se sto con lui tutto il giorno e trovo un’omeostasi continua tra autonomia e attenzione non ci saranno problemi.
Qualcuno che se la mamma va a lavorare poi segue con più attenzione il bambino.
Chiunque ha qualcosa da dire.

Ma chi ha ragione?