Gastroenterite: istruzioni per l’uso

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L’autunno e l’inverno sono mesi in cui le malattie non mancano mai. E insieme a tosse e raffreddore, la gastroenterite è uno dei malanni che spesso entrano in casa nostra.

La gastroenterite fa un pochino paura: vediamo i nostri figli stare molto male, vomitare, andare in bagno molto spesso, non mangiare, bere poco, essere poco attivi.. insomma, ha un pacchetto di sintomi che sono tra i peggiori possibili!

Ci sono delle cose utili da sapere, per sentirsi più tranquilli e affrontare questo malanno con tanta pazienza e poco altro:

  • la gastroenterite è un virus, il che vuol dire che entro 2-3 giorni la fase acuta si risolve (salvo rari casi, di infezione data da ceppi particolari). Per un rientro alla normalità ci possono volere anche 5/7 giorni. La fase del vomito intenso, in genere, dura 8/10 ore, poi dovrebbe andare via via scemando.
  • l’antibiotico, per curare un virus, non serve. L’antibiotico cura le infezioni date da batteri.
  • i principali sintomi sono: nausea, vomito e diarrea. Può esserci anche una lieve febbriciattola, ma non è il sintomo predominante.
  • è molto importante che i bimbi bevano durante il giorno: qual’è il metodo migliore? Un cucchiaino da caffè di acqua ogni 10/15 minuti (questo per evitare di riempire troppo velocemente lo stomaco e favorire il vomito). Se il bambino è allattato, dategli il seno spesso, molto più spesso del solito, per loro la regola del cucchiaino non vale.
  • cosa fargli bere? Acqua, meglio se con l’aggiunta di una soluzione reidratante, in farmacia ne vendono di mille marche e sapori diversi, scegliete quella che gli piace di più.
  • date fermenti lattici al bambino, lo aiutano nella rigenerazione della flora intestinale. I fermenti dello yogurt non sono gli stessi che abitano nel vostro intestino, quindi non vi aiutano in tal senso.

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  • lasciate libertà ai bimbi nell’alimentazione: se vi chiedono una cosa particolare, che so, il gelato alle 11 di mattina, concedeteglielo. Meglio che mangi una cosa “insolita” piuttosto che digiuni. Ci sarà tutto il tempo, una volta guarito, per rimettere in voga le solite regole di buona alimentazione. Non esistono alimenti “cha aiutano”, è il virus che fa lavorare male l’intestino, non altro. Se non si combatte il virus, non c’è pane, pasta e patate che tengano!
  • non forzatelo mai a mangiare, peggiorereste solo le cose. Se anche non mangia per un giorno intero, non succede nulla! L’unica cosa davvero importante è che beva.
  • ascoltate ciò che vi chiede il bambino: sarà sicuramente più coccolone, stanco, di cattivo umore. In fondo succede la stessa cosa anche a voi, quando state male! Siate quindi pazienti e, nel limite del possibile, disponibili. Le coccole aiutano più di qualsiasi altra cosa nella guarigione!

  • la complicanza più frequente è la disidratazione, per questo è davvero importante che il bambino beva comunque durante il giorno. Come riconoscerla? Assenza di pipì, labbra secche e screpolate, lingua biancastra e patinata, eccessiva sonnolenza, poca reattività. Se sospettate che il vostro bimbo sia disidratato, avvisate subito il pediatra o rivolgetevi al più vicino pronto soccorso.
  • attenzione al loop: sete – acqua – vomito/diarrea. Anche questo può portare disidratazione e al famoso “acetone”, che altro non è che uno squilibrio idro-elettrolitico che si auto alimenta. Se vedete il vomito prosegue oltre le 12 ore chiamate il pediatra o rivolgetevi al pronto soccorso.
  • la contaminazione avviene per contatto: lavatevi quindi spesso le mani, cambiate i suoi e i vostri vestiti se anche solo sospettate che possano essersi sporcati per limitare il più possibile la diffusione del virus. Lavate i suoi giocattoli preferiti e tutti quelli che vengono passati da una mano all’altra, per quanto possibile. La lavatrice farà gli straordinari per qualche giorno!