Essere genitori è per sempre

Dal giorno in cui si scopre di aspettare un bambino in poi, la vita di ogni genitore si marchia con un timbro indelebile: “per sempre“.

Non vi è, nella vita, una condizione altrettanto duratura. Si può cambiare ogni cosa: amore, casa, lavoro, amici. Ma l’essere genitori no.

Non ci si può alzare al mattino e dire “oggi non ce la faccio, non me la sento di fare il genitore, chiamo il dottore e mi faccio mettere in malattia“. Non ci si può sentire stretti, come in un appartamento troppo piccolo e decidere che è ora di andare a vivere – almeno – in un tre locali. Non ci si può disinnamorare, non ci si può lasciare, non è previsto il divorzio. Non ci si può allontanare perché, crescendo, le passioni e gli interessi non sono più gli stessi.

Essere genitori è per sempre. 

Eravamo genitori quando nostro figlio ha fatto il primo sorriso, ma anche quando ci ha rigurgitato sulla camicia pulita, nell’ultimo abbraccio prima di uscire per andare al lavoro.

Eravamo genitori quando ha imparato a stare seduto da solo, ma anche quando ha scambiato il giorno con la notte.

Eravamo genitore quando ha gattonato, camminato, saltato, corso per la prima volta, ma anche quando è caduto rovinosamente in una pozzanghera e si è infangato tutto, a 10 km da casa e senza cambio.

Eravamo genitori quando ci stringeva forte urlando di felicità sul brucomela, ma lo eravamo altrettanto quanto ci siamo fatti 45 minuti di coda per salirci (che poi, il brucomela nemmeno ci piaceva).

Si è genitori in ogni istante, anche in quelli in cui si sogna di non esserlo. 

Siamo genitori nella felicità dell’attesa e nella tristezza quando questa si interrompe.

Siamo genitori nel dolore del parto, ma anche nella gioia che si prova, un attimo dopo, quando si vede il proprio bambino per la prima volta.

Siamo genitori negli sguardi complici e nelle notti insonni.

Siamo genitori in un letto sempre troppo pieno fino a quando non ci focalizziamo sul loro respiro lieve e tutto il resto perde di importanza.

Siamo genitori nei pianti e nei “ti voglio bene”. Siamo genitori a ogni “no“, quando invece vorremmo dire “si“. 

Siamo genitori, giorno dopo giorno, in ogni istante della loro crescita.

Saremo genitori in ogni momento: in quelli gioiosi come in quelli rabbiosi, in quelli sereni così come in quelli frustranti.

Saremo genitori quando ci diranno che li limitiamo, che siamo noiosi, che non gli vogliamo bene, che ci cambierebbero volentieri con i genitori del loro amico, più comprensivi e permissivi.

Saremo genitori anche domani, quando i figli saranno grandi e faranno figli a loro volta e ci diranno che noi, i genitori, non li sapevamo mica fare bene come loro.

Saremo genitori quando ci chiameranno “nonni” ma poi di nascosto verranno a cercare – ancora – un abbraccio, una parola di conforto, un consiglio.

Saremo genitori quando ci diranno che siamo vecchi e che non capiamo nulla, ma anche quando torneranno indietro e ci chiederanno scusa. Lo saremo quando faranno le cose più belle ma anche le più brutte. 

Perché essere genitori, è per sempre.