Prime e seconda gravidanza: trova le differenze!

Ormai il giro di boa è passato da un po’ ed è ora di bilanci.
Di confronti.
Di riflessioni.

Cosa cambia tra la prima e la seconda gravidanza?

seconda gravidanza

La prima gravidanza:

  • sei concentrata completamente su te stessa e sul piccolo miracolo che sta crescendo nella tua pancia;
  • osservi con attenzione i cambiamenti del tuo corpo e fai si che ci sia un giusto equilibrio tra peso e forma;
  • lavi tutto con il bicarbonato, anche te stessa e il marito, per sicurezza;
  • ti informi in modo maniacale sulla provenienza di qualsiasi cibo prima di metterlo in bocca;
  • ti attieni scrupolosamente alle indicazioni alimentari date dal ginecologo;
  • niente caffè, thè, alimenti eccitanti di qualsiasi origine;
  • ti cospargi più volte al giorno con oli e unguenti miracolosi;
  • sorridi sempre e comunque, senza un perchè. Sei incinta, è un motivo più che valido;
  • ad ogni movimento dell’inquilino, emetti suoni festosi e gridolini meravigliati;
  • ascolti con attenzione tutti i racconti splatter dei parti altrui e, non contenta, li cerchi per ore e ore su internet;
  • perdi il sonno a causa dell’indigestione di racconti splatter altrui e passi la notte a chiederti se ci sia il modo di far si che il piccolo si riassorba in qualche modo. O che almeno si materializzi tra le tue mani senza sofferenza alcuna;
  • se anche passi la notte insonne, sai che puoi passare la giornata successiva a recuperare il sonno perduto;
  • se ti viene sonno alle 11 del mattino, ti sdrai e dormi;
  • se ti va di vedere la TV per tutto il giorno o leggere un libro intero senza sosta, lo fai. Sei incinta e tutto ti è giustificato;
  • se qualcuno non ti chiede come stai, ti offendi;
  • se non mangi nell’esatto istante in cui ti viene fame, ti fai cogliere da una crisi isterica immediata;
  • passi buona parte del tuo tempo a fare shopping per te (non hai nulla da mettere!) e per il nano in arrivo (non ha nulla da mettere!);
  • tutto la documentazione clinica riguardante l’evoluzione della tua gravidanza è ordinatamente archiviata in una cartelletta apposita, divisa minuto per minuto.

30 settimane

La seconda gravidanza:

  • sei completamente concentrata sul primo figlio che tenta costantemente di distruggere qualsiasi cosa gli capiti tra le mani, la sua vita inclusa;
  • quando passi davanti ad uno specchio ti guardi spaventata chiedendoti quando quella pancia, fianchi, sedere, cosce si siano materializzati sul tuo corpo;
  • il bicarbonato? serve per digerire la cena che hai frettolosamente mandato giù;
  • il cibo serve a nutrire te e il nuovo inquilino, qualsiasi sia la sua provenienza;
  • ignori tutto quello che ti dice il ginecologo e cerchi di sopravvivere al meglio tra casa, lavoro, nano e vita sociale (mediamente nano correlata)
  • bevi quello che ti pare, nelle quantità che ritieni opportune;
  • la crema idratante? l’olio di argan? sono nell’armadietto del bagno, impolverati;
  • sorridi sempre e comunque, senza un perchè. Sempre meglio che piangere;
  • ad ogni movimento dell’inquilino ti domandi atterrita: “cosa mi sta succedendo?” ricordandoti solo dopo qualche minuto che sei incinta;
  • dei racconti splatter del parto altrui ti disinteressi in modo totale, hai sempre il tuo da rivivere con calma nei momenti in cui ti ricordi che, prima o poi, ti toccherà ripassarci;
  • il sonno, con un bimbo piccolo che vive con te, vale più di una manciata di diamanti perciò non ne perdi nemmeno un minuto, a meno che non sia strettamente necessario;
  • se passi la notte insonne, il giorno dopo sai che sarai di pessimo umore;
  • se ti viene sonno alle 11 del mattino, è un problema tuo;
  • se ti va di vedere la TV per tutto il giorno o leggere un libro intero senza sosta, è un problema tuo;
  • se qualcuno ti chiede come stai, li guardi stupita;
  • se non mangi nell’esatto istante in cui ti viene fame, sai che sopravviverai comunque;
  • non spendi nemmeno un minuto a fare shopping per te (tanto puoi sempre rimetterti tutto quello che ti sei comprata nella gravidanza precedente) o per il nuovo inquilino (se ti va bene, ricicli tutto);
  • tutta la documentazione clinica riguardante l’evoluzione della tua gravidanza giace sparsa per la casa, nell’indifferenza generale.