Come scegliere la scuola primaria?

​Per molte famiglie, queste sono settimane di fermento: sono infatti chiamate a scegliere la scuola primaria.

Noi, da genitori, ci siamo accorti che è il primo vero bivio a cui ci troviamo davanti. Se, in qualche modo, la scelta della materna è modificabile – arrivando in casi estremi a tenere il bambino a casa – lo stesso non si può dire della scuola primaria (si, lo so, esiste l’homeschooling, ma noi non siamo tagliati per farlo, fosse anche solo perché lavoriamo entrambi).

Da una parte pensavo che per noi sarebbe stato facile, abitando in un paese con un’unica scuola elementare.. come dire, la scelta si faceva da sola! Poi però siamo andati alla riunione di presentazione dei programmi e sono venute fuori diverse criticità, sia legate alla precarietà degli insegnanti che ad altri aspetti che non ci hanno pienamente convinto.

scegliere la scuola primaria

Da lì la nostra vita è caduta in frantumi: quella che pensavamo fosse una decisione già presa era invece uno scoglio improvviso e inaspettato, che ci obbligava perciò a trovare una soluzione (anche velocemente) che potesse soddisfare le nostre esigenze e anche quelle di nostro figlio (perché alla fine la scuola deve piacere anche a lui, visto che è destinato a starci 40 ore a settimana).

Da una parte, le offerte formative davvero diverse non sono proprio dietro casa. E nemmeno a buon mercato, ovviamente. Se già prima di andare all’open day nutrivamo dei dubbi – non avevamo voglia di portare nostro figlio in una scuola tradizionale, dove il metodo di insegnamento fosse ancora di tipo impositivo e dove il gioco fosse accantonato per 8 ore, dopo la riunione non avevamo più dubbi: volevamo trovare un posto in cui l’apprendimento, almeno per un paio d’anni, arrivasse prevalentemente dal gioco.

Ogni giorno i nostri bambini ci ricordano quanto è importante il gioco e quanto si può imparare giocando: finché non vanno a scuola, tutto quello che sanno, lo hanno acquisito dal gioco e facendo domande ed esperienze. 

Se non puoi (o vuoi) mandare tuo figlio alla scuola privata si apre un altro problema: non è detto che la scuola pubblica che hai scelto abbia posto. Quella che è “di pertineneza”, ovvero più vicino a casa, è in qualche modo tenuta a prenderti (e se non può lei, deve potere quella subito dopo), le altre possono scegliere se – e quante – domande provenienti da fuori sede accogliere.

scegliere la scuola primaria

Un altro punto di difficoltà, per noi e per lui, era quello che allontanandolo dalla luogo in cui viviamo ne avrebbe risentito la socialità. Noi siamo cresciuti in un’altra città, siamo arrivati qui dopo, per costruire una famiglia. Non abbiamo più gli amici di una vita, avendoli persi perlopiù con il trasloco, e ricostruirsi un’intera rete sociale non è stato facile.

Ultimo ma non meno importante: la distanza. Capisco che un buon insegnamento sia importante, ma anche la strada per arrivarci deve essere agevole. Se portarlo nella miglior scuola del circondario  è fonte di stress quotidiano per tutti, il gioco non vale la candela. Siamo in tanti, la soluzione deve essere confortevole per tutti.

Mica facile, vero?

Dopo molte discussioni e riflessioni la scelta alla fine l’abbiamo fatta e, a due anni di distanza, si è rivelata la migliore per tutti, nonostante le piccole fatiche a cui ci sottopone.