Balbuzie nei bambini: cosa fare?

La balbuzie è un fenomeno piuttosto diffuso, che compare mediamente tra i 2 e i 3 anni di vita e che, per la maggior parte dei bambini, rappresenta una fase transitoria (i tassi di remissione naturale superano l’80%) e che, solitamente, non ha grande impatto sulla vita quotidiana dei bambini.

Può dunque capitare di sentire il proprio figlio balbettare, anche solo per un breve periodo e questo non ci deve mettere in allarme.

Le cause della balbuzie non sono ancora del tutto chiarite, tuttavia secondo gli studi più recenti, sono da rintracciare nel controllo motorio della produzione del linguaggio, che nei bambini è ancora in fase di sviluppo.

Per cercare di semplificare, dobbiamo cercare di immaginare i balbettii, come le prove di un’orchestra che suona una partitura non definitiva. Le stonature che si sentono non sono dovute a una cattiva esecuzione, ma a una partitura che va ancora modificata e corretta. “E’ un vero e proprio errore di produzione del suono, data da un movimento sbagliato”, spiega Valentina Letorio, Responsabile Clinica e neuropsicologa di Vivavoce Institute

Da parte nostra, come genitori, dobbiamo sostenere il nostro bambino, lasciandolo libero di esprimersi a suo modo, senza sottolineare questa piccola difficoltà che stanno incontrando. Mai finire la parola o la frase per loro, mai invitarlo a “stare calmo” o “fare un respiro” ma piuttosto attendere paziente che il piccolo superi questo piccolo inceppamento e prosegua nel suo discorso. Anche se può risultare a volte faticoso, lasciamo al bambino il tempo di esprimere il concetto che ha in testa, senza disturbarlo.

Cosa fare se la balbuzie prosegue dopo i 5 anni?

Se il fenomeno della balbuzie segue il bambino fino alla scuola primaria (e quindi possiamo pensare che vada avanti per buona parte della sua vita), il primo passo è quello di parlarne con il nostro pediatra.

Poi, quello di trovare un luogo adeguato dove intraprendere un percorso rieducativo che agisca sulla persona a 360° gradi, con un approccio multidisciplinare: dal controllo del singolo movimento necessario a produrre un suono, alla gestione del linguaggio in un contesto di particolare ansia e stress fisico ed emotivo e che permetta così al bambino di superare la balbuzie.

Ciò che caratterizza la balbuzie, nei bambini come anche negli adulti, è un blocco avvertito molto prima del tentativo di formulare le parole che può essere percepito a livello addominale, toracico o diaframmatico. La risposta di chi balbetta a questo blocco dipende dal suo carattere, dal suo temperamento, dalla sua sensibilità e dalla sua motricità. E per questo motivo, la risposta può essere visibile o non visibile, verbale o fisica, udibile o silenziosa.

Per questo è molto importante, inoltre, parlare con le insegnati del bambino in modo da assicurarci che sappiano come trattare, in classe, episodi di balbuzie. La balbuzie non è un fenomeno che va nascosto (anche perché è impossibile), né deve far vergognare o mettere in difficoltà il bambino nei momenti di condivisione con altri. Educare, oltre al proprio bambino, anche il contesto sociale che lo circonda, è fondamentale per garantire al nostro bambino un percorso di crescita il più sereno possibile.

Vivavoce Institute: dove la balbuzie è di casa

Vivavoce Institute è uno dei  centri specializzati per la cura della balbuzie e propone un Percorso basato sul Metodo scientifico MRM-S (Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering): questo prevede un lavoro di rieducazione della persona nella sua totalità e unicità, dal controllo del singolo movimento necessario a produrre un suono, alla gestione del linguaggio in un contesto di particolare ansia e stress fisico ed emotivo.

Il Percorso standard, che può essere adeguato e personalizzato secondo le esigenze di ogni singolo allievo, si articola in tre fasi:

  • il Colloquio individuale e gratuito (prenotabile in segreteria),
  • il Corso Intensivo,
  • e il Lavoro di Consolidamento post corso.

Durante il colloquio vengono fornite tutte le informazioni richieste in merito alla balbuzie, al Metodo MRM-S e ai presupposti scientifici su cui si basa. Si valutano poi l’intensità della balbuzie, le modalità con cui questa si manifesta, quanto questa incida nella quotidianità e quanto determini le scelte importanti della vita. 

Il Percorso, rivolto a bambini e adulti, può essere svolto nella sede principale di Milano e nelle città italiane dove opera il Centro: Caserta, Bologna, Roma e Catania e coinvolge anche i genitori e gli insegnanti nelle varie fasi del percorso, garantendo un continuo supporto e confronto da parte degli specialisti del team. 

Vivavoce opera al fine di favorire lo sviluppo di un contesto culturale in grado contrastare gli stereotipi e la discriminazione esistenti nei confronti di soffre a causa di difficoltà nella comunicazione. Per questo, il Centro promuove continuamente iniziative con lo scopo di informare, educare e sensibilizzare i diversi interlocutori.

Post in collaborazione con Vivavoce Institute

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