Vendere / comprare usato per bambini: 5 buoni motivi per dire di si

A chi non piace fare micro e mini shopping? 

Ricordo che il primo giro per negozi di articoli per l’infanzia l’ho fatto dopo la prima ecografia, il che vuol dire che ero incinta di 8, massimo 9 settimane. Si, lo so, un filo in anticipo, ma era da un sacco che aspettavo un buon motivo per vagare tra culle, passeggini, micro tutine e tutti gli altri (più o meno) indispensabili oggetti per la prima infanzia. 

Ricordo anche che, in prima istanza, alle amiche che mi avevano offerto in regalo oggetti e vestiti che non usavano più avevo detto no, così come ero stata categorica sulla possibilità di frequentare un negozio di usato per bambini. 

Poi ho fatto un giro in qualche negozio per la prima infanzia, ho stilato un paio di liste nascita per avere almeno una comparazione e mi sono seduta a riflettere: perché non solo la cifra finale era a tre zeri, ma il primo numero davanti non era nemmeno un uno.. 

Così, all’inizio con mille remore, ho accettato vestiti e oggetti usati in regalo e ho messo piede – con riluttanza, non fatico ad ammetterlo – in un negozio di usato per bambini.

E sapete cosa ho scoperto? Che l’idea che avevo in testa non corrispondeva affatto con quello che avevo davanti agli occhi!

5 buoni motivi per comprare da Baby Bazar

  1. i vestiti in vendita sono in perfetto stato, usati mediamente pochissimo (fate mente locale: quante volte avete messo ogni tutina a vostro figlio nel primo anno di vita? E il vestitino con le balze nel suo secondo anno di vita? E i pantaloni con le coste, abbinati alla camicia e al gilet?) e qualcuno addirittura con l’etichetta;
  2. ci sono anche le scarpe: non quelle che si usano tutti i giorni, ovviamente. Ma tutti abbiamo preso delle scarpe per i nostri bambini e magari gliele abbiamo messe solo un giorno, massimo due. Quindi, se siete alla ricerca di un paio di scarpe da usare solo in particolari occasioni, questo è il posto che fa per voi;
  3. gli oggetti per la prima infanzia (culle, passeggini, seggioloni) presenti in negozio sono messi in vendita solo dopo una accurata valutazione da parte del personale: se pensate di trovare oggetti che sono appartenuti probabilmente alla vostra infanzia, vi sbagliate di grosso. Ogni oggetto in vendita è in perfetto stato, pulito, in ordine, di modelli ancora in vendita (e quindi assolutamente attuale) e funzionante;
  4. sui giochi, ci sono diverse opzioni: alcuni sono nuovi, impacchettati ancora nella loro confezione originale e altri invece usati. I prezzi cambiano totalmente, ovviamente, ma non cambia la sostanza: costano comunque meno che in negozio;
  5. parliamo dei libri? Quest’estate ho speso 18€ per tre libri che Nicolò ha letto con entusiasmo ma che non è assolutamente intenzionato a rileggere. Con la stessa cifra ne ho presi 6, della stessa collana, l’ultima volta che sono stata al Baby Bazar

E quando un oggetto non mi serve più?

Lo so, non è facile lasciar andare gli oggetti che ci hanno tenuto compagnia per anni (nel mio caso, per alcuni oggetti si parla di più di 7 anni!) e che hanno vissuto con noi tante avventure (pensate al seggiolone: dalla prima pappa – spantegata ovunque – al primo tentativo di evasione mettendosi in piedi sul vassoio, quando per poco non siete morte di paura), anche se oggi non ci servono più. 

Il lettino, il trio, le scatole piene di vestitini sono anche oggetti che occupano molto posto, che ingombrano la cantina, che sono stati dati in prestito e che, quando tornano, spesso non sappiamo dove mettere.

Siccome anche per me non è facile lasciar andare certi oggetti, ho fatto una cernita: ho tenuto qualche vestito, a cui sono particolarmente affezionata, ho regalato quello che potevo regalare, ho buttato quello che non era in perfetto stato e ho telefonato al Baby Bazar di Villa Guardia (Co), che risultava essere il più comodo per me, per prendere un appuntamento. 

Già al telefono, Anna, la responsabile del punto vendita, mi ha chiesto quali oggetti pensavo di portare e mi ha detto quali erano quelli più cercati del momento e quelli che avrebbe ritirato di sicuro.

Sembra una cosa banale, ma non lo è: è inutile portare dei vestiti estivi, perché non siamo in stagione e non lo venderebbero di certo. Oppure il centesimo seggiolone: l’obiettivo, di ogni punto vendita, è quello di permetterti di vendere, ma in un negozio saturo di quel prodotto, è molto improbabile che questo avvenga. 

Una volta caricata la macchina, sono andata al Baby Bazar di Villa Guardia (Co). Ho trovato nuovamente Anna con la quale abbiamo controllato che tutto quello che avevo portato fosse in perfetto stato, funzionante e in ordine e poi mi ha detto, pezzo per pezzo, il prezzo a cui lo avrebbe messo in vendita.

Ora non mi resta che controllare comodamente da casa lo stato delle mie vendite, attraverso il loro sito e, se quello che ho portato non viene venduto entro 60 giorni, posso andare a ritirarlo senza problemi. 

Non vi nascondo che prima di uscire ho vagato a lungo, come mio solito, per il negozio e ho scovato dei piccoli, veri affari: qualche vestitino per Margherita a prezzi pazzeschi, una cartella ergobag a 39€ così che anche Giacomo, l’anno prossimo, avrà la stessa cartella di Nicolò e un po’ di libri della collana preferita da Nicolò. 

Se li avessi comprati nuovi, avrei speso almeno il triplo!

Post in collaborazione con Baby Bazar

#ioscelgobabybazarperché