Allattamento in tandem: la storia di una mamma

Per molte mamme allattare è la cosa più bella del mondo, per qualcuna è un appuntamento mancato, per una parte è una fatica e per altre ancora una cosa che non fa per loro.
Tra le mamme che scelgono di allattare, ce ne sono alcune che si trovano in una situazione particolare, che si chiama allattamento in tandem: ovvero allattare due fratelli, di due età diverse.

Ne ho parlato con Mady, mamma di 2 bambini e una ragazza: mi ha raccontato che nella loro crescita ha sempre messo l’accento sulle loro caratteristiche personali, portando avanti uno stile di genitorialità che li mettesse al centro in tutto e per tutto, assecondando tutti i loro bisogni, come quello di un allattamento prolungato per il suo secondo bimbo, che si è protratto per tutta la sua ultima gravidanza e anche dopo la nascita della sorellina.

Allattamento in tandem: cosa ha significato per te?

L’allattamento tandem per me è stata un’esperienza magica: vedere loro che si guardano negli occhi soddisfatti e sereni, osservare il fratellino che fa una coccola alla piccola sorellina, incrociare il loro sguardo e leggervi un messaggio solo per me, come per dire “mamma, grazie! Questo momento è unico e ci unisce ancora di più!” è un vero e proprio dono!

E’ stata una scelta già prima che nascesse il fratellino o.. ti ci sei trovata?

Il tandem per me non è stata una scelta: il mio secondo figlio era allattato a richiesta, usava il seno anche solo per avere un momento di coccola e intimità con me e io l’ho molto assecondato in questo (purtroppo con la mia prima figlia l’allattamento è stata un’esperienza negativa). Quando sono rimasta incinta non ti nascondo che le preoccupazioni e dubbi sono stati molti: “continuare l’allattamento o smettere?
Non si può smettere dall’oggi al domani così scelgo di cominciare ad informarmi leggendo libri, forum, chiedendo al pediatra e alla ginecologa.. così passano più di 2 mesi – in cui comunque allattare è rimasta una cosa piacevole – allora mi chiedo “perché togliergli questo spazio?” Non era pronto lui e non ero pronta nemmeno io.
Verso la fine della gravidanza decido comunque di cercare di limitare il più possibile le poppate:speravo in una conclusione naturale della sua esperienza di allattamento, il pensiero del tandem mi spaventava e volevo che fosse una cosa solo per la piccola.
Nasce così la piccolina: il loro primo incontro è stato bellissimo, una profusione di gioia, coccole, baci e abbracci. Finché non la vede attaccarsi al seno per la poppata; così mi si avvicina e mi dice: “eh nooo, la tetta è mia!”.

Come ha accolto il primogenito il dover condividere l’allattamento?

Al rientro dall’ospedale il fratello “maggiore” – di due anni – era presente ad ogni poppata e ci guardava con sguardo malinconico. Questo mi faceva sentire la mamma peggiore del mondo.. così guardo la sorellina che mangia, guardo il mio seno, guardo mio figlio e mi dico: “ma si! Perché no?”. Ho invitato il fratello a prendere un po’ di latte e la gioia che si è dipinta sul suo viso è stato il regalo più bello che potessi ricevere!
Il ricordo più bello che ho di quel periodo sono proprio i loro sguardi: tra di loro e con me, mentre succhiano beati.

Dopo quanto tempo hai smesso di allattare il più grande? Come è andata?

Sono andata avanti per quasi 5 mesi, finché il fratello non ha cominciato a ciucciare come se fosse solo un gioco e questo a me dava molto fastidio. Aveva finito di essere un bisogno, come è naturale che sia. Da lì a poco ha smesso spontaneamente di cercare il seno.

Qual è la cosa che ti è piaciuta di più? E quella più faticosa?

Le cose che mi sono piaciute sono state molte: come soddisfare i loro bisogni e vederli sereni; diventando mamma ho capito che la loro serenità equivale alla mia felicità.

Sicuramente la gestione iniziale di questa esperienza è stata molto faticosa: la gelosia del grande ma era tanta e io avevo il timore di non essere in grado di gestire questa cosa al meglio. Anche il mettere fine di questo percorso è stata un cammino in salita, da una parte mi sentivo in colpa.

Può sembrare una cosa magari meno importante ma nell’esperienza dell’allattamento in tandem mi è mancato il sostegno di mia mamma, che mi diceva sempre “adesso è ora di smettere, basta allattare, stai esagerando!”. Mi sarebbe tanto piaciuto sentirmi sostenuta e non criticata.