Come aiutare i bambini a dormire da soli

Succede spesso che i bambini si sentano al sicuro dormendo con i propri genitori (e non vi nego che, nonostante i calci, anche il genitore si sente particolarmente bene a dormire con i propri bambini).

Questo però è vero fino a un certo punto: più crescono, più la convivenza può diventare difficile, portando sia i bambini che i genitori a dormire male.

Come fare, quindi, per aiutare i bambini a dormire da soli?

Step 1: prepara il tuo bambino

La prima cosa da fare è parlarne al tuo bambino: è importante che lui per primo capisca che cosa sta per succede e perché. E’ una tappa di cambiamento importante e i bambini ne devono essere coinvolti.

Step 2: rendete la cameretta uno spazio accogliente

La cameretta è il loro spazio: ci sono i loro giochi, il loro letto, i loro libri.

Ma quanto la vivono? Cercate di passare più tempo in quello spazio, decorate i muri, scegliete un copriletto divertente, un peluche con cui condividere la notte.. insomma, concentrate l’attenzione del bambino sopratutto sugli aspetti positivi.

Step 3: stabilite una routine per andare a dormire

Probabilmente è una cosa che c’è già nella vostra famiglia, ma una buona idea potrebbe essere quello di inserire un libro ad hoc.

Nella nostra routine abbiamo introdotto “Io dormo da solo” di Irene Marzi: un libro finemente illustrato, in cui il protagonista è il lettino, pronto ad accogliere il “suo” bambino per la notte. E con lui condividono la stessa gioia anche gli altri oggetti della stanza: il tappetino, la lampada, il peluche.. ma Giulio non arriva, nonostante tutti gli sforzi messi in campo, preferisce dormire nel letto di mamma e papà. Ce la faranno a convincere Giulio a dormire nel suo lettino?

Qui ha funzionato.. a metà: Giacomo, che ancora dormiva con me, ha iniziato a dormire a giorni alterni nel suo letto, scambiandosi il posto con la sorella.. ma io non mi lamento, già passare da tre a due bambini nel lettone è un buon risultato!

Tornando alla routine, un altro aspetto che spesso si sottovaluta è quello del luogo: il posto migliore dove leggere una favola della buona notte è proprio al letto del bambino, in modo che possa iniziare a rilassarsi e a sentire, anche grazie alla nostra presenza, che si trova in un luogo sicuro, dove lasciarsi andare al sonno senza paura.

Step 4: affrontare gradualmente le paure

Anche se a noi può apparire strano, è normale che i bambini abbiano dei timori, legati al buio, al sonno, alla solitudine.

Non aspettatevi che dormano da subito nel loro letto e per tutta la notte, anzi, rassicurateli sempre sulla possibilità di tornare a dormire nel lettone, in qualsiasi momento della notte, qualora ne sentisse il bisogno.

Quando si chiede ad un bambino di affrontare una delle sue paure, è importante farlo in modo graduale: ogni bambino è diverso e non esiste una ricetta univoca, perciò il modo migliore per farlo è decidendolo insieme.

Alcuni passi potrebbero essere:

  • dormire nella stessa stanza, ma in letti separati
  • dormire nella sua stanza, con la presenza di un genitore accanto finché non si addormenta
  • dormire nella sua stanza, con la presenza di un genitore nella stessa stanza, finché non si addormenta
  • dormire nella sua stanza, con la luce del corridoio accesa
  • dormire nella sua stanza, solo con la luce della notte accesa

Il tempo che ogni bambino ci mette per passare da un passo all’altro resta individuale e sta a voi, come coppia genitore – bambino, scegliere se dare un tempo a questi passaggi oppure no.

Se scegliete di dare un tempo ad ogni passaggio, un modo utile per aiutare il bambino è quello di creare una specie di percorso visivo, in modo che abbia sempre davanti agli occhi dove si trova e quali sono i passi successivi. Ricordatevi sempre di mettervi in ascolto del vostro bambino, non sempre tutti i passaggi avverranno in modo fluido e nel tempo stabilito.