Perché andare al mare da sole con due figli non vi renderà migliori

Quando ho deciso di andare al mare, mi sono subito assicurata di avere una rete di supporto.
A volte il supporto era in casa con me, a volte nella casa vicino.

Naturalmente la mia adorata nonna mi ha più volte fatto notare che ci sono tantissime mamme che sono al mare da sole e che quindi io sono una mezza ciofeca come genitrice. Ma ormai noi lo sappiamo: dopo di lei nessuno è più stato capace di fare il genitore per bene.

La verità è che dividendo il carico, si dimezza la fatica: 24 ore sempre in servizio è snervante, il tempo si dilata e prende un ritmo scandito da lava, gioca, asciuga, gioca, cucina, gioca, pulisci, gioca, fai la spesa, gioca, dormi, sogna di giocare. A me piace sentire la nostalgia dei miei figli, non dico prendermi due ore di pausa al giorno, ma almeno ogni due o tre giorni si.

Anche le badanti hanno il sabato libero e la pausa pomeridiana, perchè le mamme no?

20150627_101109
Mi è capitato anche di lasciare uno dei due figli alla sopracitata bisnonna (che a 88 anni ancora se la cava egregiamente se si tratta di osservare un bambino che gioca sulla battigia per un’oretta) o alla zia di 75 anni e alla sua amica e coetanea. Ma sono state emergenze, per fare piccole commissioni riuscendo a portarne uno solo con me (il tempo per fare la spesa si dimezza, con un solo bambino, mentre la possibilità di carico della bici raddoppia).

E’ successo anche l’imprevisto peggiore: uno dei due si è ammalato. Se non avessi avuto nessuno, mi sarei dovuta tappare in casa con entrambi finchè il malato non avesse riacquistato le forze necessarie per uscire con le sue gambe.

Avendo i nonni accanto ho potuto lascire quello sano a loro, libero di scorrazzare per la spiaggia. Mi sono sentita anche piuttosto fortunata perché uno dei due è in età da passeggino (anche se lo schifa) e l’altro, un po’ accartocciato ancora ci sta (anche se quando ci si mette, per gioco, gli sguardi di biasimo delle persone che incontro si sprecano – e fatico a dar loro torto, eh. Alla soglia dei 4 anni il passeggino è inutile per loro) perciò sono riuscita a cacciarlo li dentro e a portare il più piccolo al parco quando non ho avuto nessuno in soccorso. Ma se avesse avuto anche solo un anno in più? Non ce l’avrei mai fatta.

giocare con i bambini
Stare in casa con loro, da sola, ha significato stabilire una tabella di marcia da seguire in modo preciso e puntuale:

  • ero sempre avanti di un pasto (così, quando tornavamo a casa dalla spiaggia, stanchi e affamati, il pasto era già pronto e non assistevo a scene strazianti di bambini morti di fame urlanti a terra),
  • le pulizie le facevo mentre dormivano o mentre guardavano i cartoni,
  • mi sono sempre alzata prima che si svegliassero e mi sono preparata per il mare al buio,
  • ho sempre fatto docce lampo e il tempo che ho dedicato a me è stato pressoché nullo.

Non sto dicendo che è impossibile andare al mare da soli con due (o più) figli piccoli, eh.
Dico solo che sono una mamma mortale e imperfetta, non una super mamma.
E al mare da sola non ci vado.

noi tre