Ciao, pannolino, ciao

pannolino addio

Come togliere il pannolino ad un bambino di due anni?

Ammetto che a questa domanda non ho mai trovato una risposta univoca. Perciò non avevo nessuna strategia prestabilita in testa e, forse, è stata questa la mossa vincente, chi lo sa.
Non ho mai avuto fretta, non ho mai fatto prove, non ho mai imposto nulla.

Sarà che, a differenza di molti, per me era più facile cambiare due pannolini alla volta piuttosto che  asciugare laghi di pipì.
Non vi nascondo che, con il carico del cambio pannolino raddoppiato, un pochino il conto lo perdevo.
Capitava che cambiassi due volte un bambino e mi dimenticassi dell’altro.
Capitava che uno si tenesse lo stesso pannolino anche per 6 ore, se non di più.
Capitava che me ne accorgessi solo una volta che la pipì era strabordata e aveva bagnato tutto: body, maglietta e pantaloni.

vita da mamma

Poi un mattino Nicolò mi ha detto: “batta mamma, voio più lino!” e io ho penso: “proviamoci!“.

Mi ricorderò sempre che era febbraio, un fine settimana di pioggia battente, freddo intenso, in cui mio marito lavorava. Peggio non poteva andarmi ma me la sono tentata e mi è andata bene: in 48 ore nette, con solo un paio di incidenti, il pannolino di giorno era affare dimenticato.

In molti dicono di aspettare la bella stagione per togliere il pannolino, così che il bambino possa andare in giro solo con le mutande e quindi sporchi meno in caso di incidente: questo però vuol dire rispettare i nostri tempi e non i suoi. E’ il nostro bambino, per primo, che ha bisogno di sentirsi pronto a togliere il pannolino.

Più lunga è stata la strada per toglierlo di notte, a lui faceva un gran comodo e di levarlo non ci pensava proprio. Poi, anche qui, è scattata in lui la voglia. Poco dopo il suo compleanno mi ha detto che di notte non lo voleva più, io gli ho proposto un periodo intermedio in cui lo teneva ma mi chiamava per fare la pipì e in capo a 4 notti di pannolino asciutto lo ha tolto definitivamente.
Fino ad ora, che è passato ormai più di un mese, gli incidenti sono stati due.

giocare insieme

Per una buona riuscita del famoso “spannolinamento”, prima di tutto dobbiamo trovare in nostro figlio un alleato, non un nemico.

Con lui dobbiamo fare una strategia, fatta di piccole regole che lo aiutino a portare l’attenzione ai segnali che il suo corpo gli dà. Spesso i bambini riescono a togliere in modo facile il pannolino per quanto riguarda la pipi, un po’ meno per la cacca. Su questo mi sento di dirvi di tenere duro e non cedere al ricatto del “la faccio nel pannolino, solo per questa volta”, perché conosco bimbi che la fanno ancora nel pannolino alla soglia dei 4 anni, o che si provocano dei mal di pancia pazzeschi se non c’è un pannolino a portata di mano.

I nostri bimbi capiscono molto più di quello che crediamo, parliamo con loro, cerchiamo di comprendere le loro paure, di non ridere mai di questo ma di aiutarli a passare oltre. E, sopratutto, stiamo attenti a ciò che diciamo, spesso la cacca è associata a sensazioni sgradevoli, come puzza e schifo. Senza passare all’opposto, decantandola come meravigliosa, cerchiamo di dare alla cacca il giusto “valore”.

Ci sono molte letture che possono aiutare nel togliere il pannolino, tra le nostre preferite ci sono:

Buono spannolinamento!