The Real Body: 5 buoni motivi per portarci un adolescente

Ho sempre pensato che il corpo umano fosse una macchina pressoché perfetta, unica e speciale.

Non paga delle conoscenze apprese grazie alla visione, in età infantile, di tutti gli episodi di “Esplorando il corpo umano”, mi sono sentita come un bambino in un negozio di caramelle quando, all’università, mi sono trovata ad affrontare (questa volta un po’ più seriamente)  gli esami di anatomia e fisiologia, nonostante fossero tra gli scogli più grossi dei primi anni.

Visto che, come dice la canzone, “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano” così anche il mio amore per il corpo umano, messo a tacere dagli anni di maternità e dal cambio di vita che i bambini mi hanno portato a fare, ha trovato nuova linfa con la mostra “The Real Body”, appena approdata a Milano.

La mostra è davvero unica nel suo genere, al suo interno sono visibili oltre 50 corpi interi e 450 organi umani conservati con diverse tecniche: dal più antico metodo di imbalsamazione dei sacerdoti egizi ai più moderni sistemi di conservazione del corpo come la plastinazione, che consiste nel sostituire tutti i liquidi della salma con polimeri, e la crioconservazione che blocca la decomposizione congelando il corpo con l’azoto.

La mostra è davvero intensa dal punto di vista visivo: vedere un corpo così com’è, senza lo strato protettivo della pelle, non è per tutti. Per questo credo fortemente che non sia adatta ai bambini e forse nemmeno ai ragazzini più grandicelli. Per arrivare ad apprezzare davvero la mostra occorre prima di tutto avere una propensione per la scienza, l’anatomia, la fisiologia e tutto quello che gira intorno al corpo umano e poi, sicuramente, essere quantomeno in età adolescenziale. 

Perché portare un adolescente a vedere The Real Body?

  • siamo perfetti: la mostra permette di scoprire che cos’è, davvero, la meraviglia della perfezione del corpo umano;
  • occorre cura: che alcool, fumo e droghe facciano male ce lo dicono tutti, questa mostra mette “a nudo” gli effetti che hanno sul nostro corpo;
  • siamo mortali: in adolescenza ci si crede pressoché immortali e immuni a tutto, mettere davanti i ragazzi a così tanti corpi e alle loro storie, smonta questa tesi in modo piuttosto efficace;
  • siamo unici: uomini e animali sono diversi, non solo nell’aspetto, ma anche negli organi, una sezione della mostra ci permette di scoprirlo;
  • non esiste niente di simile: è la più grande expo di anatomia mai realizzata al Mondo.

In particolare, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, questo è stato celebrato dalla presenza di 30 installazioni ispirate ai suoi bozzetti anatomici.

Leonardo fu un vero e proprio pioniere delle moderne tecniche di indagine autoptica, arrivando ad eseguire personalmente nella sua vita almeno 10 autopsie di cadaveri accertate nei suoi scritti, anche se gli studiosi ritengono che siano state molte di più.

Vedere i suoi bozzetti, ormai molto noti, acquisire una terza dimensione, è davvero un’esperienza unica!