Una fiaba in tasca: primi libri da leggere da soli

La fatica maggiore, durante il primo anno della scuola primaria, è quella di imparare a leggere e scrivere.

Per quanto riguarda la scrittura, i nostri bimbi si devono impegnare in primis a trasformare il suono di una lettera in un simbolo, per imparare a mettere tutti i simboli uno accanto all’altro in modo da formare un parola di senso compiuto. Nel corso del primo anno di scuola, ai bambini è richiesto di imparare a scrivere questi simboli in ben tre modi diversi: lo stampato maiuscolo, lo stampato minuscolo e il corsivo.

In particolare, il corsivo, è uno stile che si ferma alla scrittura e che non si trova (generalmente) da nessuna altra parte. Sia la carta stampata, che quella digitale prediligono lo stampato maiuscolo o minuscolo.

el edizioni

Per Nicolò, che non sta dimostrando un particolare interesse per nulla di tutto questo (con sommo dispiacere della mamma,  che si consola con la matematica, di cui invece è appassionato) il corsivo rappresenta un ostacolo apparentemente insormontabile: non capisce perché deve imparare a scrivere le lettere in quel modo e men che meno che mai se ne farà da grande, visto che la carta stampata che ama di più in questo momento sono i fumetti (che oltretutto sono scritti in maiuscolo).

Così mi sono messa un po’ a spulciare in giro e ho scoperto questi libri: sono completamente scritti in corsivo!

Sono favole classiche edite da EL edizioni, alcune note, altre meno, riassunte e rese facili da leggere in autonomia: non ci sono parole difficili, le frasi sono brevi e i testi ben alternati alle immagini (non a caso la collana si chiama “una fiaba in tasca). Rispetto ai Classicini sono molto più brevi e quindi non suscitano il panico del “non ce la farò mai a leggerli da solo”.

favole per bambini

A catalogo sono ben 100 quelle disponibili, noi ne abbiamo una quindicina, presi per lo più a caso, e devo dire che piacciono tutti, anche quelli che – ai miei occhi da adulto – appaiono più banali o assurdi.

Ciliegina sulla torta: essendo brevi, alla sera se ne possono anche leggere due o tre insieme prima di andare a letto, così da evitare il solito conflitto su chi sceglie la storia.