Come scegliere una fascia rigida?

Che fascia prendo?” è una delle domande ricorrenti tre le mamme che si avvicinano al babywearing.

La fascia è come un vestito: non tutti ci troviamo a nostro agio con lo stesso modello. Detto questo, però, ci sono delle caratteristiche che possiamo andare a ricercare, come la lunghezza, lo “spessore” della fascia o la composizione del tessuto per poi spaziare tra i vari modelli a disposizione in libertà, alla ricerca della fantasia che più si avvicina ai nostri desideri.

babywearing

Quali caratteristiche deve avere una fascia rigida?

TESSUTO

Per iniziare un 100% cotone è ideale, il cotone è una fibra naturale, che va sempre bene a contatto con la pelle delicata del nostro bambino. Inoltre è traspirante e aiuta nella termoregolazione. Le fasce in cotone sono adatte a portare sia neonati che toddler, indicate in tutte le stagioni, facili da lavorare e non richiedono particolari attenzioni nel lavaggio;

Per le fasce con blend misto, è importante sapere che:

  • le fasce che contengono lino e/o canapa possono risultare più difficili da lavorare. Alcuni modelli risultano generalmente più sostenitivi rispetto a quelle in 100% cotone, ma non è una costante. Quelle in lino sono più fresche, mentre quelle in canapa tendono a scaldare maggiormente;
  • le fasce che contengono lana hanno la nomea di essere calde. In realtà la lana ha proprietà termoregolatrici e può essere usata in tutte le stagioni. E’ facile infeltrirla, quindi bisogna fare maggiore attenzione nel lavaggio, preferendo il lavaggio a mano e l’asciugatura in orizzontale;
  • la seta, come la lana, richiede alcune attenzioni in più nel lavaggio, ed esiste in diverse varianti, che conferiscono al tessuto proprietà diverse. Anche lei, come la lana, ha proprietà termoregolatrici;
  • il bamboo conferisce alla fascia una morbidezza unica nel suo genere, ma è tanto morbido quanto cedevole: se può risultare un’ottima scelta per un neonato, difficilmente vi accompagnerà per tutto il percorso proprio per l’elasticità intrinseca della fibra.

Per quanto ne si senta spesso parlare, le fasce non hanno stagioni: la fascia estiva o quella invernale – ahimè – non esistono.

LUNGHEZZA

Le fasce lunghe tessute hanno diverse lunghezze, a seconda della corporatura del portatore e della legatura per la quale vogliamo utilizzarla. Solamente una taglia 6 (che corrisponde ad un 4.60/4.70 mt) è una misura pass-par-tout. Se sei di corporatura robusta (diciamo che vesti da una 48 in su) allora scegli una fascia di una misura più lunga, ovvero una taglia 7. Se sei minuta (ma davvero minuta, ovvero vesti una 38 o meno) allora scegli una taglia 5.

La taglia 4 solitamente, si usa per fare lo zainetto sulla schiena, per alcune legature sul fianco e per delle varianti di altre legature, da fare senza leg pass (ovvero l’incrocio di sicurezza che passa sotto al sedere del bambino). Con la taglia 3 e la taglia 2 la rosa di legature che si possono fare si stringe ulteriormente.

Come già detto, la corporatura del portatore va sempre tenuta presente, quando si sceglie una fascia. Perché se è vero che generalmente, ad esempio, con una tg, 4 si fa lo zainetto, è altrettanto vero che se una persona parte già con una corporatura molto robusta, è possibile che per lui quella taglia non si adatti e serva una taglia in più. Inoltre, quando si sceglie una fascia, occorre sempre tenere presente che il bambino è destinato a crescere e a occupare sempre più tessuto: se quando è neonato avanzano code, è pur vero che quando avrà un anno e mezzo, di quelle code non rimarrà più nulla, quindi, se si vuole fare un investimento per il maggior tempo possibile, abbondare con il tessuto (senza esagerare) è una precauzione necessaria.

Ecco una piccola tabella riassuntiva con le principali legature che si possono fare con ogni fascia:

GRAMMATURA

Non per tutte le fasce è specificata. Se non la si trova specificata, non c’è da preoccuparsi: vuol dire che ha una grammatura media (tra i 210 e i 240 gr/m2) e quindi va benissimo per fare tutto il percorso. Fare solo attenzione alle alte grammature (diciamo dai 270 gr/m2 in su) per le quali potreste trovare qualche difficoltà nel momento in cui la si utilizza con un neonato.

Spesso si sente dire che l’alta grammatura è più adatta per i bambini grandicelli: ecco, sfatiamo un mito. Fasce di grammatura alta sono più difficili da lavorare, perché più “grosse” e ingombranti, quindi risultano più difficili da tirare e far aderire bene al corpo del piccolo e del portatore

Per portare per tutto il percorso senza problemi occorre avere una buona tecnica di legatura e scegliere la legatura giusta per sostenere al meglio quel peso. 

Buon portare!