Vademecum per una navigazione sicura con i bambini

E’ arrivato il tanto temuto momento: Nicolò ha imparato a fare le prime somme, a mettere insieme qualche lettera e a comprendere che da Internet si può praticamente ottenere qualsiasi informazione. Per non parlare della velocità e destrezza con cui si muove tra le App del tablet.

Da sempre l’uso del tablet (come quello della TV) a casa nostra è sottoposto a rigide regole in quanto ad orari e accesso, ma ammetto che la loro navigazione non è – quasi – mai sottoposta a sorveglianza. Con loro ho messo regole certe (solo le app dei giochi contenute nella loro cartella e non si scaricano giochi nuovi senza il consenso della mamma) e, per ora, devo dire che – salvo qualche piccolo inciampo – non abbiamo mai avuto problemi.

Mi rendo però sempre più conto che i pericoli sono “nascosti”, se quando erano piccoli decidevo io quale app scaricare, ci giocavo un po’ e poi decidevo se tenerla e quindi comprarla o se cancellarla, ora questo è molto più difficile.

Oggi, quello che succede, è che scarichiamo insieme l’app, ci giochiamo un attimo e poi loro proseguono da soli: mi sono così accorta che spesso le pubblicità sono nascoste, si moltiplicano man mano che i bambini ci giocano e uscire dai pop up che si generano non è facile. D’altra parte, se dovessi comprare tutte le app che proviamo.. diventeremmo poveri in capo ad un mese!

Come proteggere i bambini durante la navigazione internet?

Io per prima non sapevo bene come fare, così sono corsa ai ripari e ho letto un po’ di siti e consigli. Sicuramente quello della Polizia Postale è il più attendibile, ecco – semplificati – i loro consigli:

  • Insegnate ai bambini a non dare mai i loro dati  personali (o quelli dei genitori, fratelli o amici) in rete (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici).
  • Spiegate ai vostri figli come navigare sicuri anche se sapete che vostro figlio non sembra interessato a Internet. Non potete sapere cosa fa e che accesso ha alla rete quando non è con voi.
  • Controllate i più piccoli affiancandoli nella navigazione in modo da capire quali sono i loro interessi e dando consigli sui siti da evitare e su quelli da visitare.
  • Collocate il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Vi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta “sotto controllo”.
  • Impostate la “cronologia” in modo che mantenga traccia per qualche giorno dei siti visitati. Controllate periodicamente il contenuto dell´hard disk del computer.
  • Insegnate ai vostri figli preadolescenti e adolescenti a non accettare mai di incontrarsi personalmente, magari di nascosto, con chi hanno conosciuto in Rete. Spiegate come un computer collegato a Internet sia per alcune persone male intenzionate il modo migliore per nascondere propositi criminali dietro bugie e false identità, a volte molto attraenti.
  • Leggete le e-mail con i bambini più piccoli controllando ogni allegato al messaggio. Se non conoscete il mittente non aprite l´e-mail, nè eventuali allegati: possono contenere virus, troiani o spyware in grado di alterare il funzionamento del vostro computer. Date le stesse indicazioni ai ragazzi più grandi.
  • Tenete aggiornato un buon antivirus e un firewall che proteggano continuamente il vostro pc e chi lo utilizza.
  • Insegnate ai vostri bambini ad essere educati (anche) in rete: dite loro di non rispondere quando ricevono messaggi di posta elettronica di tipo volgare, offensivo e, allo stesso tempo, invitarli a non usare un linguaggio scurrile o inappropriato e a comportarsi correttamente in rete.
  • Spiegate ai bambini che può essere pericoloso compilare moduli on line e dite loro di farlo solo dopo avervi consultato.
  • Cercate di stare vicino ai bambini quando creano profili legati ad un nickname per usare programmi di chat.
  • Non lasciate troppe ore i bambini e i ragazzi da soli in Rete. Stabilite quanto tempo possono passare navigando su Internet: limitare il tempo che possono trascorrere on-line significa limitare di fatto l´esposizione ai rischi della Rete.
  • Usate software “filtri” con un elenco predefinito di siti da evitare. É opportuno però verificare periodicamente che funzionino in modo corretto e tenere segreta la parola chiave

La migliore garanzia di tutela per i minori, in generale, è non lasciarli soli in un ambiente popolato da adulti come la Rete.

Sopravvissuti fino a qui? Io a fatica. Al pensiero di cercare un software che faccia da filtro, impostarne i limiti, controllare costantemente – man mano che crescono – la loro navigazione e i limiti da imporre un pochino mi spaventa. Così come leggere con loro la posta, controllare gli allegati e via dicendo. Non voglio dire che preferisco abbandonarli alla navigazione libera, anzi! Ma, sicuramente, avendo tre figli e una casa da mandare avanti (e magari anche un lavoro), ecco, non vedo la cosa come una prospettiva rilassante.

Anche perché al momento, in casa, abbiamo un solo pc (quello con cui lavoro e su cui è archiviata praticamente la nostra vita) e condividerlo mi costa parecchia fatica. Idem per il tablet, in cui non ci sono chissà quali dati ma l’accesso immediato ai social e alla posta elettronica tramite app si.

Esiste una soluzione facile, sicura e veloce per garantire una navigazione sicura ai bambini?

La risposta, con una certa soddisfazione, è si: si chiama ROUTERHINO ed è un modem che, messo in parallelo a quello di casa, genera una nuovo punto di accesso wi-fi per garantire una navigazione sicura ai più piccoli.

Sono stata qualche giorno fa alla presentazione di questo modem e ne sono rimasta davvero affascinata: non tocca in nessun modo la “nostra” navigazione, perché crea un nuovo hot spot in casa a cui si può scegliere di accedere, e garantisce la giusta serenità a noi genitori nel momento in cui diamo un device qualsiasi in mano ai nostri figli: basta infatti settare il wi-fi al quale si vuole accedere e il resto lo fa Routerhino.

La vera rivoluzione sta nel fatto che concentra l’azione di filtraggio sulla rete domestica invece che sui singoli dispositivi (la navigazione non verrà minimamente rallentata da questo passaggio).

Come funziona praticamente Routerhino?

  • è un’unica soluzione integrata – basata sulla piattaforma cloud Microsoft Azure – per proteggere la navigazione da qualsiasi dispositivo connesso alla nuova rete Rhino-Wi-Fi
  • analizza e categorizza i siti web in modo costante (è impostato per ripetere questa operazioni 3/4 volte al giorno),
  • si appoggia ai software (e ai filtri) di google, bing e youtube per la navigazione sicura. I filtri, che si aggiornano automaticamente per mantenere efficiente la protezione, sono pre-configurati e raggruppati in 10 grandi categorie, che a loro volta ospitano in tutto più di 80 sottocategorie,
  • è possibile, inoltre, impostare la funzione “notte” e “compiti” per limitare ulteriormente l’accesso alla rete,
  • è possibile aggiornare personalmente e costantemente la lista dei siti consentiti (ovvero: i nostri ragazzi hanno bisogno di accedere ad un sito “non consentito”? Dalla schermata di blocco possono chiedere, generando con un click una mail automatica al genitore, la possibilità d sbloccare quel contenuto. In alternativa la severità dei filtri può essere modificata dal genitore anche durante la navigazione tramite l’accesso al pannello di gestione).

Davanti alla spiegazione e alla prova pratica devo dire che mi sono entusiasmata subito per questo genere di tecnologia. Poi ho chiesto il prezzo: 139€ il modem + 1 anno di uso del software. E poi, ogni anno, 69€ per il rinnovo. E qui un pochino mi sono bloccata.. cavolo! Non è certo poco! Però.. se penso al lavoro che Marco e Stefano – gli “inventori” di questa tecnologia – hanno fatto e fanno costantemente per tenere aggiornato il software, al servizio che questo alla fine rende a casa mia in termini di serenità e sicurezza, a quanto spendo ogni anno tra canone del telefono e accesso ad internet, alle ore che passiamo – tutti – a navigare in internet.. ecco, fatta la somma di tutto questo, devo dire che la cifra ha assunto tutto un altro aspetto!

Non possiamo fingere che internet non esista (soprattutto io, che ci lavoro con il web!) ma possiamo permettere ai nostri figli di vederne solo il lato “bello” garantendo loro una navigazione sicura.