Crescere in una famiglia omosessuale

Credo fortemente che definire cosa sia una famiglia, oggi, non sia facile. Io ci ho riflettuto a lungo e ci ho scritto un post un po’ di tempo fa e, da allora, il mio pensiero non è cambiato:

Famiglia è un impegno che due persone si assumono reciprocamente, in tutte le sue possibili sfumature.

Ne ho parlato anche con Vanessa, che è una mamma omosessuale. La sua famiglia è composta – oltre che da lei – da suo figlio Lorenzo, dalla sua compagna e dal papà del suo bambino, che per lavoro vive in un’altra città ma che partecipa attivamente ai bisogni e alla vita di Lorenzo. Insomma, una vera e propria famiglia allargata!

famiglia omosessuale

Vanessa, quali sono – secondo te – gli aspetti migliori del crescere in una famiglia omosessuale?

Penso che non ci siano aspetti migliori o peggiori. Non cambia nulla se cresce in una famiglia etero o omosessuale. Anche se sicuramente crescere con due mamme è.. molto più colorato! Invece mi viene subito in mente un aspetto negativo: la futura ragazza di mio figlio avrà a che fare con ben due suocere! Ah ah!

Quali sono le fatiche maggiori che una famiglia omosessuale affronta quotidianamente?

Sicuramente ci sentiamo molto criticate: siamo nel 2017 e ancora le persone non capiscono che il mondo va avanti e che abbiamo lottato tanto e lotteremo ancora per i nostri diritti: la famiglia è dove c’è l’amore, il resto sono distinzioni create dall’uomo a suo piacimento.

Come hanno accolto i tuoi genitori la tua omosessualità e, poi, la scelta di fare una famiglia?

I miei genitori l’hanno presa malissimo. Ho fatto il mio coming out dopo la nascita di Lorenzo, forse è stato proprio lui a darmi la forza e la voglia di farlo (il mio bimbo è nato dalla relazione che avevo con un uomo a cui voglio ancora molto bene oggi ma in cui non mi sentivo completamente me stessa). Fortunatamente ora hanno accettato la mia omosessualità e siamo diventati una famigli molto unita e.. numerosissima!

Come conciliate la presenza del papà, nella vostra famiglia?

Il papà è una figura molto importante nella vita di Lorenzo: nonostante la fatica iniziale, ora ha accettato il fatto che io sia omosessuale. Non abita nella nostra città ma appena può viene a trovarci e vede di persona che al piccolo non manca nulla ed è sereno. Quando non è lui a venire da noi, siamo noi ad andare da lui, proprio perché credo nell’importanza di avere una famiglia unica e unita, nonostante la fatica che questo comporta.