Le posizioni del portare

Scegliere di portare con la fascia il nostro bambino è un vero e proprio cammino, un percorso da fare insieme, uno accanto all’altro.

Per il genitore, è un percorso dettato dal bisogno fisiologico (come mamme sentiamo il bisogno di tenere addosso il nostro bambino, di non separarcene mai) e dalla maturazione del legame con il suo bambino (si sviluppa un vero e proprio linguaggio nuovo e più intenso, basato sul contatto con il nostro bambino, che diventa anche una forma di dialogo).

Il bambino, da parte sua ha diversi bisogni, che rispettano delle tappe di crescita individuali e che vanno assecondati per il suo benessere e per far si che il portare sia davvero un dialogo tra genitore e figlio.

gina barilla blog

Questo percorso lo ha ideato Esther Weber, tanti anni fa, quando per prima ha parlato di portare qui in Italia. Esther ha dato, per ogni posizione, un nome che racchiude in sé un significato, perché il portare sia davvero una forma di dialogo e non un semplice tras-portare.

Quali sono le posizioni del portare?

PORTARE DAVANTI: l’incontro.

Il nostro bimbo è nato da poco, è piccolo, è ancora rannicchiato su sé stesso. Il ricordo del contenimento e del calore sono ancora forti in lui. Noi sentiamo l’istinto a proteggerlo, tenerlo a noi, addosso, cuore a cuore. Questa posizione è solo occidentale, non esiste nelle popolazioni in cui portare è una forma culturale antica.

E’ la posizione di partenza, qualsiasi sia l’età del nostro bambino.

posizioni del portare

PORTARE SUL FIANCO: il dialogo.

E’ una posizione storica, che fa parte di molte culture, che ci viene spontanea quando il nostro bambino raggiunge un certo peso e comincia a sostenere in modo spontaneo il capo. Per noi è un momento di passaggio, allontaniamo per la prima volta il bambino dal nostro campo visivo, non è più il centro, ci è accanto. Dal canto suo il bambino comincia ad essere curioso, vuole esplorare il mondo che lo circonda e noi possiamo accompagnarlo in questa scoperta offrendogli una base sicura: il nostro corpo.

Esther dice: “l’adulto e il bambino si incontrano quasi alla stessa altezza, si scambiano sguardi e parole, il bambino integra le sensazioni plurisensoriali che gli arrivano attraverso il linguaggio del corpo della madre, la segue nel suo stesso senso di marcia“. 

E’ consigliata dai 3 mesi (circa) di vita in poi.

babywearing

PORTARE SULLA SCHIENA: tu mi segui.

E’ una delle posizioni storiche, maggiormente utilizzata nel Mondo da secoli. Sono passati alcuni mesi da quando il nostro bambino è nato, abbiamo imparato a conoscerci in modo reciproco, abbiamo stabilito una forma nuova di comunicazione attraverso il contatto: non servono più gli occhi per vedere il nostro bambino, lo percepiamo attraverso la pelle.

Ogni mamma sa esattamente cosa sta facendo il suo bambino in quel momento anche se non lo ha davanti agli occhi (o quasi, diciamo che se lancia via il cappellino con la delicatezza di un ninja potremmo non accorgercene).

Esther racconta: “il bambino appoggia alla schiena dell’adulto, ne e’ protetto ma viene anche portato nel mondo.Tutti gli stimoli provenienti dall’esterno sono ancora filtrati, ma a differenza del fianco, ora non c’e’ piu’ contatto visivo diretto tra chi porta e chi e’ portato.“.

Non esiste un’età per passare alla schiena, ma una sensazione. Da parte del genitore c’è il sentirsi pronti a far uscire dal proprio campo visivo il piccolo, da sentirsi fiduciosi su questo nuovo modo di comunicare attraverso il tatto (o contatto).

double hammock

Scegliere di portare vuol dire mettersi in gioco come genitore: accettare che il nostro bambino percepisca le nostre sensazioni in ogni istante, accettare di condividere la nostra vita con lui, con intensità crescente, giorno dopo giorno.

E’ un dialogo muto, di due cuori che si incontrano e si stringono in un abbraccio. Il cammino del portare è destinato ad avere un termine, anche se nessuno sa quando: l’unica certezza è che arriverà un giorno in cui genitore e bambino scioglieranno quell’abbraccio. Non di molto, giusto lo spazio che c’è tra due persone che si tengono per mano.

love babywearing

Buon cammino e buon portare a tutti!