Come non perdere i bambini in vacanza?

Una delle principali paure che ho, da quando sono mamma, è quella di perdere i bambini, sopratutto quando siamo in vacanza o frequentiamo luoghi particolarmente affollati.

Può succedere che si allontanino da noi perché attirati da qualcosa (Giacomo in questo è un campione), o perché immersi nei loro giochi, sopratutto se il luogo in cui ci troviamo è molto ampio (come ad esempio una spiaggia). Per i bimbi più grandi, che magari hanno anche un po’ di autonomia nello spostarsi, può capitare anche di allontanarsi da noi e non riuscire più a tornare indietro semplicemente perché tutti gli stabilimenti balneari si assomigliano.

braccialetto antismarrimento

Quali sono le cose che possiamo fare, per evitare di perdere i bambini?

  • prima di tutto, spiegare l’importanza di non allontanarsi mai da soli e di controllare spesso che la mamma (o chi per esso) sia in vista;
  • è fondamentale dare loro punti di riferimento certi del luogo in cui ci troviamo (colore degli ombrelloni, palazzi alle spalle della spiaggia, giochi accanto ai quali ci troviamo, nome del bar..), sopratutto se lo spazio è molto ampio;
  • per i più piccoli, controllare che il bimbo sappia dire correttamente il nome della persona che è con lui (tipo mamma Francesca, papà Max.. sembra banale ma i più piccoli non sempre lo sanno) e del luogo in cui ci troviamo (bar XY, stabilimento ZZ e così via);
  • scrivere il numero di telefono da chiamare in caso di emergenza sul braccio: io non amo questa soluzione perché potrebbe cancellarsi facilmente, soprattutto in questa stagione dove si suda molto o si sta facilmente a contatto con l’acqua – e no, scriverlo con un pennarello indelebile non mi sembra una buona idea, così come metterci dello scotch sopra perché è comunque fastidioso a contatto con la pelle;
  • indicare al bambino delle persone a cui è sicuro chiedere informazioni o dire che si sono persi (bagnino, staff del parco giochi.. hanno sempre tutti una maglietta dai colori o dalle scritte facilmente riconoscibili anche per i più piccoli);
  • se hanno su la maglietta, è possibile scrivere il proprio numero di telefono all’interno dell’orlo, però è importante riscordarsi di farlo con tutte le magliette;
  • mettere al polso del bambino un braccialetto in cui sono contenute tutte le informazioni necessarie per ritrovarlo in caso si smarrisca.

bracciale antismarrimento

Da parte nostra, come genitori, ci sono dei piccoli trucchi che possiamo attuare per evitare di perdere i nostri bambini:

  • se pensiamo di andare in aree molto affollate, vestire i bambini con abiti colorati e facilmente riconoscibili (io sono pigra e ottimizzo: è l’unica volta che sono vestiti praticamente uguali, così da non rischiare di confondermi o dimenticarmi che maglietta hanno su);
  • se siamo in aree molto vaste, stabilire con loro dei confini precisi entro cui giocare;
  • controllare con una certa frequenza che il bambino sia in vista (non è banale, una volta che riesci a goderti un caffè in pace potresti anche prenderci gusto e distrarti per più minuti di quel che pensi);
  • evitare di mettere loro magliette con scritto sopra il loro nome, è il modo più facile affinché un estraneo li possa avvicinare;
  • ribadire più e più volte di non seguire mai, fuori dall’area di gioco, una persona che non conoscono, anche se offre loro le cose più belle del mondo.

Io ho sempre avuto un po’ l’ansia di perdere i bambini. Per mille ragioni plausibili, partendo dal presupposto che tre son tre, passando per il fatto che dopo un po’ mi annoio a fissarli – per quanto siano la gioia della mia vita, eh  – e arrivando all’amara realtà che ho un animo distratto perciò, un po’ come Giacomo, tendo ad astrarmi nei meandri dei miei pensieri.

Come conciliare una lunga vacanza con i bambini, la frequentazione di spazi affollati e molto ampi e la mia ansia?

Pe me la risposta sono stati i braccialetti SEMIPERDO: sono dotati di microchip NFC che permette di ritrovare i bambini con un click. Quando il bambino si perde non deve fare altro che chiedere ad un adulto di avvicinare il proprio telefono cellulare al chip contenuto nel braccialetto affinché il cellulare si attivi automaticamente per chiamarmi direttamente o inviarmi un sms. Il braccialetto può essere utilizzato sia in Italia che all’estero grazie alle indicazioni stampate in italiano e in inglese. Inoltre avvicinando lo smartphone al braccialetto, il sistema invia in immediatamente una mail ai recapiti di riferimento (si possono registrare fino a 3 numeri), indicando su mappa la posizione rilevata del bambino, grazie ad un sistema di geolocalizzazione collegato con Google Maps.

braccialetto anti smarrimento

Se il cellulare utilizzato non è dotato di tecnologia NFC, sul braccialetto sono stampate tutte le indicazioni per attivare lo stesso la chiamata, passando attraverso il sito di SEMIPERDO (ogni braccialetto ha un numero identificativo unico).

Il chip inserito nel braccialetto è “passivo” ovvero non si attiva finché non è avvicinato ad un sistema in grado di attivarlo, quindi non emette onde elettromagnetiche di nessun genere, non necessita di nessuna carica perché non ha batterie, il tessuto con cui è fatto è resistente all’acqua e alle interperie (nonché all’usura tipica di qualsiasi indumento indosso ai miei figli) ed è comodo da indossare.

Tra i diversi braccialetti in commercio, per me questo è risultato il migliore, in vendita anche ad un prezzo davvero concorrenziale. E’ disponibile in diversi colori direttamente sul sito di SEMIPERDO.

E se avete anche un cane, oltre a dei vivacissimi bambini? Tranquilli! Lo staff di SEMIPERDO ha pensato anche agli amici a 4 zampe, con un sistema perfetto anche per loro!

Ora posso andare in vacanza tranquilla!

Post in collaborazione con SEMIPERDO