Celiachia: quali sono i sintomi nei bambini?

Se fino a qualche anno fa quasi non si parlava (quasi) di celiachia, oggi tutti sappiamo – a grandi linee – di che malattia si tratta e cosa comporta. A meno di essere celiaco, però, riconoscere i primi sintomi della malattia nei nostri bambini non è certo facile.

Noi ci siamo passati qualche anno fa con Nicolò: un brutto virus lo aveva abbattuto così tanto, che il dubbio che si stesse manifestando la malattia lo abbiamo avuto sul serio, tant’è che avevamo cominciato a fare tutti i controlli necessari per escludere questa possibilità (lui se lo ricorda ancora bene, perché dopo il prelievo era quasi svenuto!)

Che cos’è la celiachia?

La celiachia è una infiammazione dell’intestino tenue provocata da una reazione immunitaria al glutine. Il glutine è una proteina presente nella farina di frumento, nell’orzo, nella segale e nell’avena.

Quando una persona affetta da celiachia ingerisce alimenti contenenti glutine, nella parte superiore dell’intestino si scatena una forte infiammazione che impedisce all’organismo di assorbire dal cibo determinati nutrienti.

Poiché l’intestino tenue è la sede principale dell’assorbimento delle sostanze nutritive nel circolo sanguigno, il malfunzionamento di questo meccanismo può privare cervello, sistema nervoso, ossa, fegato e altri organi di sostanze essenziali, causando in alcuni casi gravi deficienze vitaminiche che possono condurre ad altre malattie.

Quali sono i segni e sintomi della celiachia?

I primi segni della malattia si possono manifestare tra il 7° ed il 24° mese, ovvero quando si inizia lo svezzamento e si comincia ad introdurre il glutine nella dieta del piccolo. Ma è intorno ai 5 -7 anni il momento in cui si manifesta la forma atipica.

Ecco i sintomi che possono far sospettare ai genitori che il loro piccolo sia celiaco:

  • Diarrea  o feci chiare, maleodoranti, a volte di aspetto oleoso
  • Scariche di diarrea frequenti associate a dolori 
  • Crampi addominali
  • Vomito
  • Arresto della crescita
  • Perdita di peso
  • Pallore e viso tirato
  • Magrezza 
  • Pancino gonfio e teso
  • Irritabilità

Se non diagnosticata per tempo, nei bambini, si possono rilevare:

  • danni allo smalto dei denti permanenti,
  • pubertà ritardata,
  • cambiamenti di umore, irritabilità, impazienza,
  • perdita di peso,
  • ritardo nello sviluppo e altezza inferiore alla media.

Che esami si fanno per diagnosticare la celiachia?

La diagnosi nei bambini viene generalmente fatta su base clinica (ovvero osservando il bambino e i sintomi che manifesta) e poi confermata dagli esami di laboratorio, attraverso il riscontro di valori elevati di anticorpi antitransglutaminasi di classe IgA (vanno sempre dosate anche le immunoglobuline IgA per essere sicuri che il test sia attendibile). Se i livelli di antitransglutaminasi sono elevati, occorrerà un secondo prelievo per valutare anche la positività degli anticorpi antiendomisio e la presenza dei geni HLA che conferiscono la predisposizione genetica (DQ2, DQ8).

Quindi la biopsia intestinale, che in precedenza era indispensabile per porre diagnosi di celiachia, viene oggi evitata nella maggioranza dei casi. Tuttavia, se gli esami di laboratorio non sono tutti positivi o comunque in presenza di un dubbio diagnostico, si procede con una biopsia intestinale per la ricerca al microscopio della atrofia della mucosa intestinale. Con la biopsia intestinale si riscontra la lesione tipica, caratterizzata da un’atrofia deli villi intestinali associata ad un’infiammazione con infiltrazione della mucosa da parte dei linfociti intraepiteliali.

Qualunque sia il test utilizzato, il bambino deve essersi nutrito normalmente nel periodo che precede il prelievo diagnostico. Se alimentato con una dieta priva di glutine, sia gli esami di laboratorio che la biopsia potrebbero dare risultati falsamente normali.

Come si cura la celiachia?

La celiachia non ha cure, ma la si può tenere sotto controllo efficacemente attraverso un cambiamento di dieta. Una volta che il glutine è rimosso dalla dieta, le infiammazioni dell’intestino tenue cesseranno entro alcune settimane.

All’inizio può essere necessario prendere integratori vitaminici e di minerali che il medico o il dietologo prescriverà per aiutare a correggere le deficienze alimentari. La guarigione completa avviene nell’arco di alcuni mesi per quanto riguarda i pazienti più giovani. Nei bambini i vantaggi di una dieta libera da glutine sono immediati: non solo i loro sintomi fisici migliorano immediatamente, ma pure il comportamento e la crescita prendono subito a normalizzarsi.

L’eliminazione del glutine dalla dieta comporta la necessità di fare a meno di tutti i cibi e gli ingredienti derivati dalla maggior parte dei grani, frumento, orzo, segale e avena inclusi. A causa del danneggiamento dell’intestino causato dal glutine, anche la digestione di cibi che non lo contengono possono causare dolori addominali e diarrea.

Quali prodotti utilizzare?

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La linea di prodotti Giusto si trova principalmente in farmacia e nei negozi specializzati nella vendita di prodotti senza glutine, ma da alcuni anni, anche in diversi supermercati come Coop e Carrefour.

Tutti i prodotti della linea sono notificati al Ministero della Salute e sono inseriti nel Registro dei prodotti rimborsabili (il Bollino Ministeriale, apposto su tutte le confezioni, assicura che il prodotto è idoneo al celiaco).