Il bambino ha la febbre: cosa fare?

La febbre è una dei quelle cose che spaventano tanto noi genitori.

Cerchiamo allora di fare un poi di chiarezza: prima di tutto è importante sapere che la febbre è un sintomo. Cosa vuol dire? Vuol dire che il suo trattamento non cambia l’andamento della malattia e nemmeno la cura.

Allora perché la si tratta? Per il motivo più semplice ma anche più importante di tutti: disturba il bambino dalle sue normali attività.

Solitamente si consiglia il trattamento della febbre quando va oltre i 38°C, ma è importante non vedere questo come un limite assoluto: può essere utile trattarla anche per valori più bassi se il bambino appare particolarmente disturbato, o se ha una storia di convulsioni febbrili.

Generalmente la febbre dura dai 3 ai 5 giorni e si risolve in modo spontaneo, può essere accompagnata da altri sintomi, più o meno fastidiosi, come mal di testa, inappetenza, diarrea, vomito, sintomi respiratori.. Nei primi giorni in cui compare la febbre non serve fare molto altro se non trattarla, se invece questa persiste, è utile approfondire i motivi per cui l’infezione in corso non passa (il che non vuol dire che non dovete chiamare il pediatra se il vostro bimbo ha la febbre, semplicemente non serve cercare di somministrare, come spesso succede, l’antibiotico prima del tempo).

cosa fare con la febbre

Ci sono delle cose importanti da sapere sulla febbre:

  • i neonati hanno delle difficoltà nel gestire in modo corretto la propria temperatura corporea, questo è dovuto ad una immaturità del sistema neurologico e da una minore quantità di grasso corporeo (che funge da barriera). Anche il sistema immunitario è immaturo perciò sono maggiormente esposti a processi infettivi e manifestazioni febbrili;
  • intorno ai due anni le difficoltà sono minori: la maturazione del sistema di termoregolazione non è ancora completa, ma è più stabile grazie all’aumento della massa corporea, sopratutto del grasso;
  • dopo il 6° anno di età le cose migliorano ulteriormente, grazie ad un ulteriore sviluppo del sistema nervoso e dei meccanismi di rabbrividimento e sudorazione ma bisogna attendere l’adolescenza perché il sistema di termoregolazione arrivi a completa maturazione.

Quali rimedi naturali possiamo usare per abbassare la febbre?

  • prima di tutto osservate e ascoltate il vostro bambino: non forzatelo mai in nulla, dal cibo alle attività da fare. Lasciate andare tutte le regole e apritevi alle sue richieste;
  • se lo vedete molto infastidito dalla febbre potreste abbassare un pochino la sua temperatura corporea facendogli delle spugnature o dei bagni con acqua tiepida (cioè con temperatura compresa tra i 30 e i 37° C). Il bagno non deve mai superare i 20/30 minuti. Non fate mai le spugnature con l’alcol in quanto, evaporando, potrebbe essere inalato con conseguenti effetti tossici sul bambino, oltre a rischiare di far abbassare troppo bruscamente la temperatura;
  • bere, bere, bere. Qualsiasi cosa voglia il bambino va bene;
  • adeguate il vestiario alla temperatura della stanza: meglio mantenerlo un pochino scoperto e con indumenti di coltone, che vestirlo troppo rischiando un ulteriore surriscaldamento;
  • evitate di far rabbrividire il bambino perché il brivido produce calore. Se il brivido compare in concomitanza di un rialzo febbrile, non fate nulla finché questa manifestazione non è terminata (si, lo so, è brutto vederli tremare senza sosta, abbracciateli e teneteli vicino a voi, ma non dategli nessuna medicina finchè il brivido non è completamente terminato e – prima – misurategli sempre la temperatura corporea).

passatempi con la febbre

Come misurare correttamente la febbre?

  • la temperatura corporea si può misurare in diversi punti, i più noti sono: ascellare, rettale o orale. Il punto più corretto per la misurazione è sotto l’ascella;
  • E’ importante sapere che la temperatura rettale è maggiore di 0,5° C rispetto a quella ascellare e quella orale è maggiore di 0,3° C. Quindi, se cambiate sede di misurazione, tenete sempre a mente questa cosa;
  • la misurazione orale della temperatura è quella più difficile da fare in modo corretto: fate attenzione a non ingerire liquidi molto caldi o molto freddi negli istanti precedenti la misurazione perché potrebbero alterare la rilevazione;
  • la misurazione della temperatura corporea richiede tempo: cercate quindi di mettere i bambini in una posizione comoda e assicurativi che il termometro resti in sede per tutto il tempo necessario;
  • non ripetere la misurazione della temperatura corporea molte volte di seguito, non serva a nulla, innervosisce il bambino e, sopratutto, potrebbe dare risultati lievemente differenti di misurazione in misurazione. Se pensate di aver misurato la febbre in modo corretto, fermatevi al primo risultato ottenuto.

Cosa serve per misurare la febbre?

Questa domanda è facile: il termometro! 

termometro migliore

Già, ma in commercio ne esistono di tanti tipi diversi.. ad oggi, però, il termometro che risulta più affidabile (dalle linee guida della Società Italiana di Pediatria) è il termometro elettronico digitale ed andrebbe utilizzato per via ascellare.

Il secondo, in questa classifica è il termometro a infrarossi senza contatto, seguito poi dal termometro auricolare (ovvero quello che si misura nell’orecchio del bambino).

Mentre sul termometro auricolare la fanno da padrone i limiti legati alla corretta rilevazione della temperatura (termometro messo in posizione errata, orecchio eccesso di cerume..), per il termometro a infrarossi senza contatto l’unico limite è legato al prezzo: è più costoso di un termometro elettronico digitale.

Io ho testato il termometro SCREEN CHECK TEST a infrarossi senza contatto e posso dirvi che la facilità e la velocità di utilizzo battono ogni barriera economica.

Il termometro SCREEN CHECK TEST rileva la temperatura del corpo umano, di oggetti o di liquidi (come acqua e latte) in 1 secondo: basta puntare il misuratore di temperatura in direzione della persona o dell’oggetto e schiacciare un pulsante.. tutto qui! Inutile dirvi che risulta essere il termometro ideale per bambini e per neonati.

Per noi, la spesa di questo termometro vale anche dal punto di vista igienico: siamo in 5 a misurarci la febbre e il fatto che non serva il contatto diretto con il termometro ci protegge dalla trasmissione (involontaria) di microbi da uno all’altro. Non avendo poi un rilevatore di temperatura ambientale), spesso lo uso anche per assicurarmi che la temperatura della stanza

Questo termometro ha solo un difetto: ai miei bambini piace così tanto farsi misurare la temperatura senza rimanere immobili sul divano che adesso mi chiedono sempre si misurargli la febbre!

termometro migliore